Sciscione cala le carte: stazione, case popolari, sanità. Ecco cosa si deve fare in Regione


Regione, tante cose dipendono da Roma. Gianfranco Sciscione, candidato al Consiglio regionale del Lazio a sostegno dell’aspirante governatore Sergio Pirozzi, le mette in fila. Stazione ferroviaria, ospedale, gestione di porti e spiagge. E ancora case popolari, strade, sociale.

Parte da qui il programma elettorale del presidente del Consiglio comunale. Da ciò che non va. La stazione ferroviaria, a causa di una frana, è bloccata da cinque anni e mezzo. L’ospedale vecchio, di proprietà della Asl, è abbandonato. Sciscione ricorda anche che non si costruiscono case popolare da più di dieci anni. E poi ci sono i parchi regionali, l’agricoltura, lo smaltimento dei rifiuti.

«Io posso solo dire – scrive il candidato su Facebook – che una volta eletto mi batterò sui tavoli che contano con tutta la forza che i cittadini mi daranno. Non mi sento un politico ma uno del popolo». Al fianco, ovviamente, di Pirozzi. Che sarà a Terracina per il suo tour domenica 11 febbraio alle 19 in piazza Garibaldi.

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