Un progetto per la stazione, Sciscione: «Non è fantascienza»


stazione ferroviaria terracina. anxur time

Prima di tutto, la riapertura della stazione ferroviaria. Chiusa a causa di una frana che da anni ha imposto il blocco della circolazione dei treni per motivi di sicurezza. Gianfranco Sciscione, candidato al Consiglio regionale del Lazio a sostegno di Sergio Pirozzi, anticipa parte del suo programma elettorale. L’attuale presidente del Consiglio comunale offre anche nuove prospettive su come realizzare il progetto. Se ne parlerà nell’incontro pubblico di domenica 11 febbraio alle 18 in piazza Mazzini proprio con Pirozzi.

L’idea di Sciscione è coraggiosa. Si parla dell’apertura di un tavolo per la costituzione di una società mista pubblico-privato per mettere in piedi una compagnia ferroviaria. Il modello arriva dalla Città del Vaticano, che ha fatto un’operazione simile per la tratta Civitavecchia-Roma. Alla società potranno partecipare enti pubblici come Regione, Provincia e Comuni. Ma anche privati come aziende attive nel turismo, nei trasporti e nella comunicazione.

Sempre sul fronte dei collegamenti, Sciscione parla anche dell’ipotesi di una metro leggera di superficie che colleghi almeno ogni ora Terracina con la capitale. Ovviamente con fermate intermedie. La stazione si può fare. «Molti non sanno – afferma il candidato – che la Regione Lazio nei capitoli di spesa ha un fondo contributo per sostenere le stazioni periferiche e oggi questo contributo va alle ferrovie e alle società di trasporto che collegano Terracina alle stazioni di Monte San Biagio o Fossanova». Occorre cambiare. Si possono eliminare i gravi disagi dei lavoratori, degli studenti che giornalmente si recano a Roma.

Ma è tutto fattibile o sono le solite promesse “impossibili” a cui, purtroppo, gli elettori sono abituati? E’ lo stesso Sciscione a rispondere. «Non è fantascienza, basta crederci».