Anziani e disagi, Bucci: «In un anno non si è fatto nulla»


Un anno fa la denuncia per segnalare le carenze sulla vivibilità per gli anziani. Sono trascorsi dodici mesi e non è cambiato nulla. Almeno così la pensa il sindacato Spi-Cgil di Terracina-Fondi e il suo segretario Lino Bucci. «Non sono stati fatti passi avanti. Anzi qualcosa è addirittura peggiorato».

Neppure la campagna elettorale ha risvegliato certi interessi nei confronti di una parte della società che continua a essere trascurata e lasciata ai margini. Neppure le promesse elettorali, niente. Eppure l’Istat continua a dire che la popolazione degli over 65 è sempre in crescita. «Non ho sentito in alcun comizio affrontare questa situazione – afferma Bucci – considerando che tra qualche anno migliaia di famiglie, terracinesi comprese, si troveranno in seria difficoltà sociale ed economica».

Ma vediamo allora su cosa bisognerebbe intervenire. Trasporti: cosa è stato fatto? «Non riscontriamo miglioramenti su accessibilità, comodità, condizioni delle fermate» denuncia il sindacato. Il tutto coronato da un polo trasporti definito da «quarto mondo», senza servizi. Vogliamo parlare di altri servizi? Marciapiedi impraticabili, impossibilità di movimento per portatori di handicap, strisce pedonali fatiscenti e parcheggio selvaggio ovunque.

«Non di minore importanza l’inclusione sociale di tantissimi anziani che vivono in solitudine» insiste Bucci. «Chiudo nella stessa maniera di un anno fa, visto che nulla purtroppo è stato fatto. Affermando che ci piacerebbe vedere sempre più anziani non più agli “arresti domiciliari”. Auspicando che Terracina possa un giorno essere annoverata tra le città a misura di anziano. Anche se visto l’immobilismo sarà molto ma molto difficile».

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