Un piano per difendere il mare, ecco il progetto dell’università di Pisa


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Difendere l’ecosistema marino e la biodiversità. Arriva dall’università di Pisa la proposta per la realizzazione di un progetto per difendere il mare. La giunta comunale, dopo aver esaminato le carte presentate dall’ateneo, ha accolto con favore il piano. Che adesso dovrà essere messo in pratica. Tutto nasce dal fatto che il Comune di Terracina negli ultimi anni ha ultimato due progetti finalizzati alla realizzazione di un’area marina protetta. L’obiettivo è il ripopolamento ittico nello specchio acqueo davanti al tratto di costa fra Porto Badino e Terracina.

I monitoraggi effettuati hanno già dato il risultato sperato. Dimostrando come le strutture subacquee, i reef artificiali, portano importanti benefici per il ripopolamento di molte specie ittiche. L’università di Pisa – centro di ateneo museo di storia naturale – intende partecipare al bando pubblico della Regione Lazio. E per questo ha inoltrato richiesta al Comune di una manifestazione d’interesse.

Ma in cosa consisterà l’intervento? La prima azione prevede di collocare strutture artificiali ecocompatibili amovibili, progettate in modo da contrastare la pesca a una profondità tra i 10 e i 24 metri. Il secondo passo sarà il ripristino, attraverso la pulitura dei reef artificiali, dalle reti impigliate. La spesa è di 20mila euro. Infine, terza e ultima fase, c’è il monitoraggio, della durata di almeno tre anni, delle strutture di recupero e protezione.

Nella delibera con cui viene approvata la manifestazione d’interesse dell’università, il Comune specifica anche che finanziamenti e oneri vari risultano a carico del solo soggetto richiedente, quindi dell’ateneo. Insomma per il Comune un progetto a costo zero e dagli inevitabili effetti positivi per il mare di Terracina.

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