Fratelli d’Italia si fa più grande, entrano Zappone e Alla


Nuovi ingressi nella famiglia di Fratelli d’Italia. L’assessore Emanuela Zappone e il consigliere comunale Stefano Alla aderiscono al partito del sindaco Nicola Procaccini. Una mossa elettorale, sicuramente. Ma chissà anche un messaggio per la composizione politica della maggioranza all’indomani del 4 marzo. Zappone, con delega ai Trasporti, e Alla, delegato allo Sport, hanno preso questa decisione – hanno spiegato – per la condivisione di valori e programmi con la leader di FdI Giorgia Meloni.

«Questa scelta è maturata nel tempo – ha spiegato l’assessore Zappone – e non si discosta dal mio percorso nell’area del centrodestra. Specifico che si tratta di un’adesione a livello nazionale e che Stefano ed io rimaniamo ben saldi sia all’interno dell’associazione politica “Uniti e Liberi” sia del gruppo consiliare “Procaccini sindaco – Uniti e Liberi”, frutto di quella splendida esperienza della lista civica che ci ha consentito di essere eletti».

Anche Stefano Alla definisce i contorni che hanno portato alla sua scelta di entrare in Fratelli d’Italia. «Ero uno dei tanti sfiduciati, convinto che la politica non potesse risolvere i problemi della gente. Dopo la candidatura quasi strappatami controvoglia alle amministrative e l’elezione inaspettata, ho avuto la fortuna di interfacciarmi con un gruppo di persone, gli amici di “Uniti e Liberi” e l’amministrazione Procaccini, che realmente si battono con passione per migliorare la nostra città. Mi sento spronato e invogliato a proseguire questo cammino».

L’ingresso di due nuovi esponenti della maggioranza nel gruppo del sindaco di fatto “blinda” altri due elementi di governo alla vigilia delle elezioni. Per la soddisfazione del sindaco Procaccini. «Il nostro partito – ha affermato – è un partito nuovo rispetto a quelli del passato. Pur non dimenticando le proprie origini, è interamente proiettato nel futuro. Per noi è fondamentale l’arricchimento con due figure di grande competenza, che ci consente di porre tanti mattoni per la società che sogniamo».

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