Caringi per le regionali, un «candidato all’improvviso». Tra sogni e progetti


La sua candidatura è venuta fuori all’improvviso. Lui che, tra i primi ad aderire al progetto politico di Fratelli d’Italia, ne è diventato il segretario cittadino. Oltre che uno degli esponenti di punta nell’amministrazione guidata dal sindaco Nicola Procaccini. In qualità di assessore ai Lavori pubblici, è stato alle elezioni locali del 2016 il più votato dai cittadini. Nelle ultime ore di campagna elettorale che lo vedono correre per un seggio al Consiglio regionale, Luca Caringi traccia un bilancio della sua campagna elettorale.

Il candidato parla della «grande responsabilità» che ha ricevuto e della sfida condotta «con pochi mezzi economici e tanta passione». La sua candidatura, si diceva, è arrivata all’improvviso. E tardi. «Ma abbiamo macinato 3mila chilometri sapendo di avere un grande svantaggio da colmare. È stato un viaggio entusiasmante» confessa Caringi. «Ho buone sensazioni ma al di là del risultato questa esperienza mi rimarrà sempre nel cuore».

Del resto Caringi con le difficoltà ha dovuto imparare a convivere. Nei due anni di assessorato, come succede a chi ricopre la carica dei Lavori pubblici, è stato un parafulmine. Buche, l’abbattimento del ponte del Sisto, i soldi che non ci sono mai: «Ho tante priorità» ammette. «Ma se proprio dovessi scegliere direi il ripristino della stazione ferroviaria Terracina Centro e riattivazione della ferrovia Velletri-Terracina, progetto sul quale sta lavorando da tempo la collega Emanuela Zappone, la creazione di una sorta di consorzio tra i Comuni della provincia per promuovere una rete culturale e turistica. Ed infine il grande sogno della navigazione interna. La nostra rete di canali ci consente di trasportare persone e merci, come è avvenuto in passato. Oggi potremmo mettere al servizio di questo sogno le nuove tecnologie ecosostenibili. Sarà bello».

 

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