Imbocco Frosinone-Mare chiuso, l’odissea degli automobilisti. Timori e disagi


Quando riaprirà la Frosinone-Mare. E soprattutto, riaprirà? La domanda sorge spontanea, visti anche i precedenti tutt’altro che incoraggianti. L’unica certezza è che ogni giorno centinaia di automobilisti e pendolari si trovano costretti ad affrontare un’odissea che avrebbero volentieri risparmiato. Aggravata, dopo tanti giorni di pioggia, anche dalla presenza di voragini nelle strade interne della Fiora e del Frasso.

Come si ricorderà, i tempi per la riapertura della strada statale 699 si sono allungati. Di parecchio. La questione riguarda il consolidamento strutturale del viadotto Anxur. Un problema non da poco, questo si sapeva. Ma a quanto pare gli interventi previsti non sono stati sufficienti. E così il primo tratto della Frosinone-Mare, quello che si imbocca dall’Appia nel territorio di Terracina e arriva al chilometro 5, nella frazione del Frasso, Comune di Sonnino, resta chiuso da dicembre.

La strada, principale punto di collegamento fra Terracina e i Comuni lepini, oltre che collegamento fondamentale fra la Ciociaria e il litorale pontino, doveva riaprire all’inizio dell’anno. La data era ben presto slittata a febbraio. E da lì al 30 marzo. Insomma, ci si attenderebbe la riattivazione del traffico da qui a una ventina di giorni.

Sarà davvero così? Difficile dirlo. Ciò che si può affermare è che gli automobilisti non ne possono più. Lo sconforto è comprensibile, i precedenti non mancano. Il ponte del Sisto, abbattuto e non ricostruito da mesi. La stazione ferroviaria chiusa per una frana, e qui si parla di anni ormai. Ci si dovrà abituare a percorrere ogni giorno le strade interne della Fiora e del Frasso? Ci si augura di no. Le strade sono strette, piene di buche, estremamente pericolose. E cosa accadrà quando, con l’avvicinarsi della bella stagione, migliaia di ciociari si recheranno a Terracina? Non resta che aggrapparsi alla speranza.

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