La “strana maggioranza”. Pd all’attacco: «Rivedere le commissioni»


Il passaggio alla Lega, in una posizione a metà strada fra maggioranza e opposizione, di ben tre consiglieri sposta gli equilibri dell’amministrazione comunale. E non soltanto perché, se il “gruppo Sciscione” volesse votare contro, il sindaco Nicola Procaccini si ritroverebbe con un solo uomo in più (13 contro 12). Ma anche perché le conseguenze dei ribaltoni finiscono per pesare anche sulle commissioni.

L’affondo del Pd

È il consigliere comunale del Pd Pino D’Andrea, nel suo ruolo anche di vicepresidente del Consiglio, che chiede di fare chiarezza. Come? Ipotizzando che a breve venga convocata un’assise civica con all’ordine del giorno la riorganizzazione delle commissioni consiliari. «Non vorrei che gli avvenimenti politici delle ultime ore – afferma D’Andrea – comportassero un blocco delle attività». Le conseguenze sarebbero molto gravi. Anche perché significherebbe anteporre i problemi di una maggioranza ridotta ai minimi termini a quella di una città che di problemi ne ha molti di più. E di più importanti.

La faccenda è tecnica. Col passaggio alla Lega di Salvini di tre consiglieri (Sciscione, Villani e Bennato) si hanno due conseguenze. La prima è che sparisce un gruppo, quello capeggiato da Sciscione; e poi se ne forma un altro, quello della Lega.

Un caos politico: «La maggioranza non esiste più»

«Dal punto di vista politico – conclude il vicepresidente del Consiglio – prendiamo atto delle parole dei nuovi componenti della Lega che, da quanto ci pare di aver capito, rimarranno sui banchi della maggioranza, ma senza vincolo politico sulle scelte amministrative. Da ciò deduco che la maggioranza consiliare, pre-elezioni politiche e regionali, organica e compatta su un’idea di città e sulle scelte del suo sviluppo, di fatto, non esiste più».

Esiste invece uno strano complesso amministrativo, con una minoranza nella maggioranza in cui si ritrova anche una figura di primo livello come quella del presidente del Consiglio. Un pasticcio, insomma.

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