Migranti, Forza Italia contro Cas e Sprar: «No a forme di accoglienza-parcheggio»


Forza Italia è per l’integrazione ma non è favorevole a forme di accoglienza che rischiano di diventare più un danno che un bene. Per questo, dal consigliere comunale e coordinatore cittadino del partito azzurro, Gianluca Corradini, arriva un secco no allo Sprar. L’intervento arriva nei giorni in cui si è tornati a parlare di accoglienza e immigrati sul territorio cittadino. Questo perché si sta valutando l’ipotesi di aprire un Cas (centro d’accoglienza straordinaria) a La Fiora. Né Cas né Sprar, spiega Corradini. La differenza è sostanziale: il Cas è una struttura d’urgenza, aperta direttamente da associazioni col via libera della prefettura. Lo Sprar, invece, è una forma di accoglienza ordinaria, gestita direttamente dal Comune seguendo parametri precisi.

«Siamo contrari allo Sprar – afferma il consigliere forzista – perché tale misura di accoglienza dei flussi migratori rimane una forma di parcheggio improduttiva, con l’utopia di eliminare i rischi di eventuali insediamenti di Cas sul territorio». Corradini se la prende con chi, un anno fa, votò in Consiglio l’adesione al piano Sprar. In particolare Davide Di Leo, che pure era stato eletto nella lista Corradini sindaco prima di passare in maggioranza, a supporto del sindaco Procaccini. «Non è assolutamente vero – ricorda Corradini riprendendo le parole di Di Leo – che aderendo allo Sprar si esclude la possibilità di nuovi arrivi di immigrati tramite i Cas. E bisogna dire sinceramente alla città che queste persone che arriveranno non sono di passaggio ma vengono qui per essere inserite nel nostro tessuto sociale». Ecco, quel concetto di Sprar è lo stesso che continua ad avere oggi Corradini. E con lui Forza Italia.

«Quindi – prosegue – possiamo confermare che non ci piaceva ieri e ancor meno ci piace oggi il modo di agire dell’amministrazione comunale, sicuramente incapace di intercettare per ben due volte i finanziamenti a sostegno del sistema di protezione per richiedenti asilo licenziato, ma soprattutto campione nel non decidere nulla di quanto si impegna a fare. Sullo Sprar la nostra linea politica si è incardinata ottimamente con quella della Lega del consigliere e oggi deputato della Repubblica Zicchieri, che mai da quel gennaio 2017 è tornato sulla decisione di rientrare in maggioranza per sostenere l’insulso progetto che si vorrebbe attuare». C’è anche un altro aspetto da tenere in considerazione. E cioè che da oltre un anno dall’approvazione dello Sprar in Consiglio, nulla è stato fatto dal sindaco. Insomma il piano è rimasto lettera morta.

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