Mercato a chilometro zero, regole chiare e sanzioni


Favorire la vendita diretta degli imprenditori che operano nei settori dell’agricoltura e della pesca. Con questo obiettivo il Consiglio comunale di Terracina nei giorni scorsi ha approvato il regolamento sul mercato a chilometro zero. Ma cosa prevede? Innanzitutto c’è da chiarire che la prospettiva è quella di fornire a produttori e consumatori un’opportunità per accorciare la filiera d’acquisto, creando un legame diretto fra chi produce e chi acquista.

Le regole del mercato

Il mercato si effettua su aree pubbliche individuate, e cioè il tratto di viale Europa dove ha attualmente sede il mercato settimanale per una superficie complessiva di mille metri quadrati. La giornata di svolgimento sarà il sabato, con inizio della vendita alle 7.30 fino alle 14. Un’ora prima dell’inizio e un’ora dopo la fine sarà consentito installare gli stand e sgomberare il luogo. Per essere ammessi alla vendita occorre essere iscritti al registro imprese, bisogna avere un’azienda nel territorio comunale e la vendita deve essere esercitata dai titolari d’impresa o da soci. Una puntualizzazione è stata voluta dal Comune sui prodotti ittici. Possono essere venduti solo prodotti provenienti dall’attività di pesca giornaliera mentre è vietata la vendita di prodotti decongelati e di provenienza diversa da quella locale. Saranno inoltre consentite degustazioni e attività didattiche e dimostrative legati ai prodotti alimentari, tradizionali del territorio.

Controlli e sanzioni

Per partecipare bisognerà presentare domanda al Comune con tutta la documentazione richiesta. Ottenuta l’autorizzazione, la partecipazione prevede il pagamento di 5 euro per ogni posteggio. L’inosservanza delle norme è punibile con una sanzione che va da 25 a 500 euro. Saranno predisposti controlli mirati da parte della polizia locale.

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