Arrampicate tra i monumenti, scatta l’interrogazione di Berti


Dopo l’annuncio del consigliere di Forza Italia Valentino Giuliani, anche il Partito democratico si muove per chiedere spiegazioni riguardo il “Terracina street-boulder contest”. La manifestazione che il 6 maggio scorso ha visto circa duecento scalatori o climber arrampicarsi nel centro storico alto. A presentare l’interrogazione al sindaco Nicola Procaccini e al presidente dell’assise cittadina Gianfranco Sciscione è la consigliera del Pd Valentina Berti. Che nella giornata di martedì ha protocollato il documento.

«L’iniziativa – si legge nell’interrogazione – ha suscitato scalpore nell’opinione pubblica perché ha interessato beni storico-archeologici di inestimabile valore culturale». Berti vuole sapere se siano stati fatti danni e se siano state rispettate tutte le normative. In particolare la consigliera del Pd fa riferimento al codice dei beni culturali, secondo cui i beni – tra le altre cose – non possono essere «adibiti a usi non compatibili con il loro carattere storico o artistico».

Un vecchio protocollo d’intesa, Berti chiede spiegazioni

Berti fa pure riferimento a un protocollo d’intesa firmato dall’allora amministrazione guidata dal sindaco Stefano Nardi e la Soprintendenza archeologica del Lazio, con quest’ultima chiamata a esprimere «un parere scritto in caso di manifestazioni che vedano coinvolto il foro emiliano». Con l’interrogazione l’esponente del Pd intende sapere quindi se sia stata fatta una verifica dello stato dei singoli monumenti interessati dalle arrampicate. Poi se, in caso affermativo, siano stati riscontrati danni. E infine se la manifestazione sia stata autorizzata dall’amministrazione comunale e se a tal fine sia stata coinvolta o meno la soprintendenza con relativo parere.

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