Arrampicata fra i monumenti, ancora critiche: «Troppa leggerezza»


A una settimana dall’ormai famigerata iniziativa “ Street boulder contest”, un’arrampicata fra i monumenti e gli edifici del centro storico alto, anche il Wwf Litorale laziale vuole dire la sua. Prima erano stati Forza Italia e il Partito democratico in due momenti a contestare l’iniziativa e a chiedere chiarimenti. Gli ambientalisti, adesso, vogliono dire la loro. E lo fanno con una nota che porta la firma anche di altre associazioni impegnate sul territorio: Cultura e territorio, Terracina dimenticata e Terracina rialzati.

Coro di «no»: elementi di incompatibilità fin troppo evidenti

«Nulla da dire sul tipo di attività sportiva come l’arrampicata libera praticata anche da tanti nostri concittadini. È bene riflettere sul grado di compatibilità che questo tipo di attività può determinare sul patrimonio storico-artistico del centro storico. Siamo convinti che questo scrigno di tesori storici, artistici e architettonici non ha bisogno di iniziative di questo tipo per farsi conoscere in campo nazionale e internazionale. E anzi – insistono le associazioni – gli elementi di incompatibilità ci sembrano fin troppo evidenti per la caratterizzazione di approccio fisico su strutture che sopportano già a stento l’usura del tempo, le aggressioni ambientali e meteorologiche nonché l’incuria dell’uomo».

Leggerezza e superficialità nel rilascio delle autorizzazioni

Un riferimento viene poi riservato alle associazioni che hanno organizzato l’evento. «Le quali – precisano i firmatari della nota stampa – si saranno premunite di tutte le autorizzazioni necessarie allo svolgimento di una tale iniziativa». Ma, al di là di questo, «siamo fortemente sorpresi dalla leggerezza e dalla superficialità di chi ha concesso le dovute autorizzazioni. Al momento non siamo ancora a conoscenza se tutti i permessi amministrativi siano stati formalmente rilasciati. Comunque sarebbe molto grave se questi fossero stati rilasciati senza il dovuto nulla osta delle soprintendenze coinvolte.

Contrari a queste iniziative, l’attacco delle associazioni

Infine la netta presa di posizione di Wwf e associazioni firmatarie. «Vogliamo esprimere pubblicamente il nostro dissenso rispetto a questo tipo di iniziative che, se pur motivate da buoni propositi, abbiano forti elementi di incompatibilità con i beni storico-culturali della città in quanto patrimonio collettivo da preservare e valorizzare».

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