La favola di Angelo


Angelo cresimato da papa Francesco

«Pronto Angelo? Sono Papa Francesco». E’ questo l’inizio della telefonata ricevuta da Angelo, un ragazzo di Terracina, che è riuscito a reggere l’emozione e a interloquire con il Pontefice, al quale aveva chiesto con una lettera di essere cresimato. Questa è la bella storia di un ragazzo simpatico e gioviale che ha ricevuto una telefonata che lo ha riempito di felicità e speranza. Già da quando aveva sedici anni, Angelo, nutriva questo desiderio, espressione di un bisogno spirituale più profondo. Mai avrebbe potuto immaginare, però, che una mattina qualsiasi fosse svegliato dalla chiamata del Papa in persona.

«Ho letto la tua lettera, ora non ho con me l’agenda ma ti richiamerò per fissare la data». Parole semplici, normali, da amico, capaci di sovvertire le regole ed annullare le distanze

Un gesto così testimonia un cristianesimo che si fa prossimo, che esce a cercare gli uomini, che sceglie di vivere il messaggio di amore e fraternità nella concretezza dell’esempio e della vita. Papa Francesco ha richiamato Angelo come gli aveva promesso, proponendogli tre date possibili. Ha dato modo ad Angelo di scegliere il suo grande giorno, in un altro gesto d’immensa disponibilità e umanità.

Papa Francesco, protagonista di un grande gesto

Papa Francesco, protagonista di un grande gesto

 

Il pomeriggio prima del grande giorno un altro “squillo” per ricordargli dell’evento e dare tutte le indicazioni per raggiungere la chiesa. E qualche giorno fa, nella Chiesa di Santa Marta, il Pontefice in persona ha esaudito quel suo “esagerato” desiderio di ricevere il sacramento della confermazione dal Papa. Alla funzione erano presenti anche i genitori di Angelo, che definiscono il Papa come «un prete normale, umile, semplice ed empatico». Angelo sembra vivere doppiamente la sua gioia in quella dei suoi genitori.

«Mi guardavo intorno – dice Franco il papà – per rendermi conto se quello che stavo vivendo fosse vero, perché mi sembrava un sogno». «Io non ho mai staccato gli occhi da loro: guardavo il Papa e guardavo mio figlio», aggiunge la mamma

Angelo preferisce non esporsi troppo mediaticamente, quasi abbia paura di sciupare con troppe parole la bellezza e il senso di momenti che vuole custodire e tenere nel suo cuore come qualcosa di veramente prezioso. Nel suo sguardo però si legge la gratitudine di chi si sente molto amato, di chi ha ricevuto il dono bellissimo di incontrare attraverso Papa Francesco il significato di un incontro più grande, capace di dare un senso nuovo alla sua vita.

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