Acqua putrida e liquami in strada, fogna a cielo aperto


“Andando in giro per la città di Terracina si notano piccoli torrenti di acqua torbida e di liquami che invadono le strade e lambiscono le abitazioni”, afferma Massimo D’Agostini, candidato al consiglio comunale. “I disagi e l’allarme igienico e ambientale crescono nelle varie vie e zone della città, con i residenti che da tempo sono costretti a convivere con cattivi odori e con le strade letteralmente allagate. In particolare si lamentano con forza gli abitanti di via Brebende, via Arene, via Badino nell’indifferenza più totale delle istituzioni preposte alla risoluzione della problematica. Situazione per altro ben nota ai vari uffici di competenza del Comune, i quali si rimpallano le competenze.
E’ accaduto e accade spesso, che alcune strade vengono letteralmente invase da acqua putrida, reflui e liquami provenienti da alcuni tombini della fognatura. Problemi segnalati dai residenti e provocati principalmente dall’ostruzione dei tombini fognari e dalle condotte intasate. Tale intasamento determina continuamente la fuoriuscita di acqua e liquami per poi riversarsi sulla strada pubblica di competenza comunale.
Quando la situazione diventa insostenibile tombini e condotte vengono disostruiti in qualche maniera, ma con interventi tampone che ritengo non adeguati in quanto bisognerebbe rivedere il sistema fognario, per eliminare a monte il problema. Così accade che anche quando l’acqua si ritrae e le strade si asciugano, non si elimina il disagio dei cattivi odori che vagano nell’aria.

Massimo D'Agostini

Massimo D’Agostini

Molti cittadini mi confessano che sono stanchi di tutta questa situazione. Queste zone sono ormai diventate una vera fogna a cielo aperto, ogni volta che piove si ripete sempre la stessa cosa. Dai tombini viene fuori di tutto e non è più possibile continuare in questa maniera. Non è possibile sopportare l’indifferenza di chi è a conoscenza del problema e non interviene.

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