Convegno sul turismo, Corradini getta le basi della politica turistica del Comune di Terracina per i prossimi 5 anni


Davvero un successo il convegno sul turismo promosso da Gianluca Corradini, candidato sindaco di Forza Italia. La sala dell’Hotel Ristorante 116 era gremita di operatori turistici, candidati e semplici curiosi che hanno ascoltato le proposte per un nuovo sviluppo turistico di Terracina.

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Ad aprire l’incontro/confronto è stato il candidato sindaco Gianluca Corradini che ha parlato della “grande potenzialità inespressa e non valorizzata” di Terracina sottolineando che “chiunque siederà a giugno sulla poltrona di primo cittadino non potrà non affrontare come priorità la tematica del turismo”. Secondo Corradini il Comune deve lavorare parallelamente su più strade: in primis quella della formazione con il “potenziamento dell’Istituto alberghiero Filosi”, poi  “fare rete con tutti gli operatori turistici della città e dei comuni limitrofi perché, in un’ottica di promozione, vale più il territorio che il singolo comune”. E infine “si deve impegnare per rendere Terracina una città attrattiva, cominciando dalle piccole cose: la pulizia, la manutenzione di strade e verde pubblico, l’illuminazione, i trasporti, i parcheggi. Solo così – conclude Corradini – Terracina ad essere meta turistica d’eccellenza del Lazio”.

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Dopo ha preso la parola Antonio D’Ettorre, operatore turistico e tour operator, era stato lui nelle scorse settimane a richiamare l’attenzione dei candidati sul tema del turismo con un’intervista un po’ provocatoria, “devo constatare – ha detto – che solo Corradini ha risposto e, di conseguenza, ha organizzato questo incontro, a cui da imprenditore ho aderito, perché è bene che si parli concretamente di turismo e non in maniera generica”.

D’Ettorre ha esposto in maniera molto chiara e precisa quali sono le esigenze di chi lavora nel settore: “Terracina deve darsi una seria politica per il turismo, in questi anni abbiamo assistito solo ad interventi sporadici e non programmatici. Il turismo deve essere il volano di tutta l’economia della nostra città, dobbiamo uscire dal vecchio slogan, città a vocazione turistica e dobbiamo riempirla di contenuti”.

Durante l’intervento l’imprenditore si è soffermato su una serie di tematiche, quella ambientale, quella della promozione turistica “la Regione non ha fatto nulla e quindi siamo noi a doverci organizzare, in sinergia tra pubblico e privati, per promuoverci sui mercati internazionali, quella dei beni archeologici che sono “poco pubblicizzati e poco valorizzati”.

D’Ettorre si è soffermato ancora sul problema delle seconde case, un segmento di mercato fatto da migliaia di alloggi: “un settore che non è stato capace di adeguarsi al cambiamenti di mercato e che, troppo spesso, è improvvisato”, per questo la proposta è quella di istituire “un albo comunale delle case vacanza con un adeguato regolamento, con standard abitativi adeguati alle esigenze del mercato anche europeo”.

A seguire c’è stato il contributo della professoressa Francesca Traclò, docente presso l’Università Internazionale di Roma e autrice del libro “Oltre i limiti del turismo all’italiana”.

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“Il turismo è il settore più complesso che ci sia – ha esordito -, perché quando si parla di turismo non si parla di un singolo settore ma di una rete complessa di attori che si devono coordinare insieme: la sottovalutazione di questa difficoltà fa sì che non si riesca mai a creare una sinergia: da suonatori singoli di uno strumento si deve diventare un’orchestra che suona in armonia la stessa musica”.

“Il turista cerca un’esperienza autentica, vuole essere un cittadino temporaneo, la destinazione turistica deve rendersi accogliente in primis per i cittadini che la renderanno altrettanto affascinante per i turisti” e in questo senso l’attenzione all’ambiente è fondamentale: “se il mare è il mio elemento di attrattività primaria, non posso non averne cura e sviluppare una sensibilità anche dei cittadini affinché lo tutelino. Sulla sostenibilità si può giocare la comunicazione della città”.

Altro punto sul quale la professoressa si è soffermata è la questione della promozione online: “L’80% dei turisti cerca online, se la destinazione non è sui social media e non è in grado di promuoversi attraverso la sharing economy non esiste”. La promozione va fatta insieme perché: “Il confine della destinazione non lo fa il confine comunale, lo fa il turista, per questo bisogna favorire il confronto con gli altri comuni, gli operatori devono saper collaborare e anche le manifestazioni culturali, affinché siano di richiamo, devono essere organizzate insieme. La “volontà di cooperare e fare le cose insieme è la base, senza non si può nulla”.

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Dopo l’intervento molto apprezzato ed applaudito della Traclò ha preso la parola anche il già Presidente della Provincia di Latina, Armando Cusani: “Le parole della professoressa sono musica per le mie orecchie che erano molto predisposte a questi argomenti”. Cusani ha concentrato la sua attenzione su cosa deve fare la pubblica amministrazione per il turismo, in primis in termini di politiche ambientali che sono fondamentali: “In questi anni – ha ricordato Cusani – abbiamo investito sul ciclo delle acque: nel 2002 c’erano 3 depuratori che funzionavano dal Garigliano, confine sud della provincia di Latina, fino al Tevere. Su questo arco costiero c’era solo quello di Sperlonga, poi c’era a Minturno e a Latina. Oggi ci sono 63 depuratori che funzionano perfettamente. Una delle aree più inquinate era il tratto da Sabaudia a Terracina, abbiamo investito molto e c’è stato un ritorno in termini di acque e di balneazione per questo c’è stata l’assegnazione della Bandiera Blu che, altro non è, che il controllo della presenza dei batteri nell’acqua. Ad oggi l’80% della nostra costa è perfettamente balneabile”.

Al termine del convegno, ha portato il saluto dei commercianti il presidente di Ascom Confcommercio di Terracina, Giovanni Amuro, che ha lanciato un appello affinché gli spunti emersi dal confronto possano essere davvero la base delle prossime politiche turistiche del Comune di Terracina.

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