D’Agostini: “Scoglio simbolo di Terracina”


Massimo D’Agostini, candidato consigliere, che alle passate elezioni amministrative ha riscosso un discreto successo, ci riprova. “Ci accingiamo ormai ad affrontare una campagna elettorale fatta di proclami e false illusioni, ma le problematiche restano – afferma – Voglio portare all’attenzione di tutti un aspetto che in molti sottovalutano: Terracina è solitamente raggiungibile accedendo dalla via Appia e le prime cose che un turista vede sono il mare ed il famoso “Cappello del Prete”, ma tutto è deturpato dallo stato di abbandono e degrado in cui versano i marciapiedi lato mare e lato monte, e dall’ex depuratore, struttura abbandonata e ben visibile anche se inaccessibile.
In qualche fantasiosa campagna elettorale, qualcuno propose la riqualificazione dell’area ma invece mai nulla è stato fatto.
Quanti si atteggiano ad ambientalisti, verdi, rappresentanti della bandiera blu, politici in genere di tutti i colori, sono chiamati in prima persona alle responsabilità che gli competono.
Fermiamoci e riflettiamo: la campagna di adozione dei monumenti da tutelare potrebbe essere rivolta anche ad un semplice “scoglio”, che per un vero teracinese è il simbolo del paese e del mare. Un detto terracinese dice: “E’ nu scoje che non fa padelle”. Chi vuol intendere, intenda”.

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