Acqua Bene COMUNE


acqua bene comune

L’acqua, un composto formato da due molecole di idrogeno e da una di ossigeno.

Questa sostanza fondamentale per la vita, non solo per gli esseri umani ma per qualunque forma di vita presente sul nostro pianeta ha, ancora, un prezzo . Quasi a volerla paragonare ad un bene di cui si può fare a meno, come voler dire anche l’acqua può, anzi è una fonte di guadagno per qualcuno.

Si potrebbe parlare di oro trasparente, accomunandola al più famoso oro nero, ovvero il petrolio. Provate a immaginare se davvero tutta l’acqua del mondo fosse nelle mani di poche persone, le quali trarrebbero infiniti guadagni decidendo sul prezzo e sulla distribuzione. Questi vi possono sembrare discorsi privi di un’aderenza alla nostra realtà, ma nel 2011 tutti i cittadini italiani sono stati chiamati a scegliere se privatizzare l’acqua o avere acqua pubblica, attraverso la formula del Referendum. Gli Italiani hanno scelto che l’acqua deve essere un BENE PUBBLICO, che si possa bere dai rubinetti di qualunque casa in qualunque città del nostro paese.acqua bene comune

 

Ad oggi solo poche città sono riuscite a rispettare la decisione uscita dalle consultazione, tra queste città vi è Napoli, che ha trasformato la società privata Arin in una società di dominio pubblico. Certo questo è stato possibile anche grazie alle condizioni favorevoli presenti sul capoluogo campano, perché la società partenopea gestiva la distribuzione idrica esclusivamente nel comune di Napoli, è quindi la trasformazione è stata più rapida e ha incontrato meno ostacoli.

Sarebbe bello poter inserire nell’elenco delle città che per prime hanno messo in pratica la decisione popolare anche la città di Terracina, ma questo purtroppo non è possibile. Infatti nel nostro comune c’è il progetto, ma è fermo sembrano inutili i numerosi sforzi compiuti dai cittadini attraverso petizioni,forum e altre attività, per richiedere al sindaco e la giunta il rispetto e l’applicazione della legge.

Probabilmente in Piazza Municipio prevalgono gli interessi privati che quelli dei cittadini. La distribuzione idrica in tutto il territorio della Provincia è affidata all’AcquaLatina che è una società mista, ovvero il 51% del capitale è controllato dai comuni, in proporzione alla popolazione residente e il restante 49% è detenuto da enti privati. Badate bene il fatto che il 51% sia “pubblico” non significa che la società è anche la nostra, significa semplicemente che tale quota di guadagni sarà divisa tra i comuni membri, il problema resta.

Noi non dovremmo pagare l’acqua che utilizziamo. Federica Daga, deputata del MoVimento 5 Stelle è in prima fila nel Forum sull’acqua e durante la Giornata Mondiale dell’Acqua, lo scorso 22 marzo, ha ribadito anche in aula la sua posizione mostrando una bottiglia con scritto “acqua del sindaco” cioè acqua del rubinetto. Il suo gesto può “rappresentare” la volontà di tutti di poter avere il bene più prezioso del mondo, come è giusto che sia, GRATUITAMENTE.

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Giovanni Marchegiani

Giovanni Marchegiani

Laureato in Storia alla @SapienzaRoma. Attualmente sono a Terracina, prima sono stato researcher alla @LibraryofCongress, e studente Erasmus a @UniOslo. Nel frattempo provo ad essere: blogger, writer, swimmer and travelers. E anche un bravo fidanzato.