Acque agitate al centro anziani, dimissioni e critiche sulla gestione


Ancora acque agitate al centro sociale “Gli anziani” di villa Tomassini. Nel mirino il comitato di gestione, per cui si pongono dubbi sulla legittima candidabilità dell’attuale presidente. Alcuni componenti del centro sociale, attraverso accesso agli atti e note protocollate in Comune, hanno sollevato parecchie perplessità. Ad esempio, si legge in una nota, «Fatti ancor più gravissimi, il bilancio preventivo relativo all’anno 2019 non è stato approvato dall’assemblea dei soci, così come previsto dal combinato disposto degli artt. 11 lett. d) e 19 lett. l) Regolamento su citato, i quali prevedono l’approvazione entro il 31 dicembre dell’anno precedente (il 2018 nel caso in esame) l’assemblea dei soci approvi detto bilancio, il quale allo stato non è stato ancora approvato, sussistendo agli atti una mera deliberazione di proposta del Comitato di Gestione del 6 dicembre 2018, la quale è del tutto ed assolutamente inidonea all’approvazione dello stesso, potere questo attribuito in via esclusiva solo all’assemblea.

Ancora, il rendiconto consuntivo relativo all’anno 2018 non è stato approvato entro il 31 marzo 2019, così come pure previsto dagli artt. 11 lett. d) e 19 lett. l) Regolamento, in quanto la relativa assemblea dei soci è stata indetta, senza alcun motivo o giustificazione, solo, ed in prima convocazione, per il 2 aprile 2019. Ebbene, si segnala che solo i due fatti precedenti, peraltro segno di una gestione, nella migliore delle ipotesi, approssimativa e superficiale, circostanza questa già di per se inaccettabile per un ente pubblico comunale regolamentato come i Centri Sociali Anziani, sono causa, ai sensi dell’art. 20, commi 6 e 7, di scioglimento e commissariamento, né possono sussistere nel caso giustificazioni di sorta, attese le reiterate violazioni ed il persistente bilancio preventivo non ancora incredibilmente approvato in termini di Regolamento»

Anche per questo motivo, fa sapere Concetta Abbatecola, «per l’impossibilità da parte mia a svolgere correttamente il mio ruolo di membro del Comitato di Gestione che, secondo il Regolamento dei Centri Sociali Anziani, è l’organo di governo primario, annuncio che intendo rassegnare le mie irrevocabili dimissioni. Per questo motivo, e prima delle mie dimissioni, con la mia attuale azione, intendo chiarire la situazione da membro del governo e non associato qualsiasi nonchè denunciare agli organi competenti, sordi sinora ad ogni mia istanza, le gravi responsabilità nella mala gestio del Centro, al fine di sperare che, in futuro, altri organi eletti rispettino ordine e ruoli istituzionali come da Regolamento, ottenendo così non solo la giusta attenzione richiesta, mai avuta da parte delle istituzioni comunali competenti per settore e non solo, ma anche il ristabilimento della dignità di un’importante istituzione comunale». Secondo la scrivente «lo scioglimento del Centro Anziani “Gli Anziani” di Villa Tomassini ed il suo commissariamento appaiono ineludibili per ristabilire la correttezza del rispetto del Regolamento e la dignità lesa del Centro Anziani nonché a scegliere, lo si spera, le persone più idonee e, soprattutto, scevre da alcun condizionamento esterno o politico, che pensino agli anziani del Centro e non vedano nello stesso un mero serbatoio elettorale».

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