Aggredisce la moglie con un coltello: in manette


Nella serata di ieri, agenti di polizia traevano in arresto a Borgo Hermada, in flagranza di reato, un cittadino indiano K.S. di anni 40.

Diverse le telefonate giunte sul 113 da parte di cittadini che segnalavano nel borgo la presenza di un cittadino indiano armato di coltello che inseguiva una donna costretta a trovare riparo presso un’abitazione.

I poliziotti, giunti sul posto tempestivamente, riuscivano ad intercettare K. S. che accortosi dell’arrivo della Volante si disfaceva dell’arma da taglio e si nascondeva presso la propria abitazione di Via Sani.

coltelloNel frattempo si constatava la presenza della vittima, che giaceva sofferente in prossimità di una vicina abitazione dove, scalza ed in fuga dalla furia del marito, aveva cercato riparo. La stessa, che veniva soccorsa da personale del 118 e trasportata a mezzo di autoambulanza presso il locale pronto soccorso per le vistose ferite riportate, indicava nel proprio coniuge l’autore della inaudita violenza.

A questo punto la Polizia faceva irruzione nell’abitazione di K.S., dove lo stesso veniva trovato ancora fuori di senno, riuscendo a bloccarlo e renderlo inoffensivo.

Sul posto veniva rinvenuto anche il lungo coltello utilizzato ed una mannaia che venivano sottoposti a sequestro.

Le testimonianze raccolte sul luogo consentivano di ricostruire l’accaduto.

Si appurava infatti che già nella notte scorsa K.S. aveva picchiato la moglie colpendola al capo con un bastone di legno ed anche in questo caso la vittima era stata trasportata con l’autoambulanza presso il locale pronto soccorso per le cure del caso.

Alle successive ore 14.00 la seconda efferata aggressione in una escalation di aggressività che in questo caso si consumava anche con l’utilizzo di un coltello.

La vittima ha raccontato agli agenti il suo inferno che la vede soccombere alle violenze del marito da circa un anno e cioè da quando lei ed il figlio giunti dall’India lo hanno raggiunto in Italia presso la casa di Borgo Hermada. Lo smodato uso di alcol ed un’indole iraconda catalizzano improvvisi raptus sulla donna la quale ha dichiarato di temere seriamente per la propria vita.

Un tipico caso che configura i reati c.d. di femminicidio che troppo spesso hanno un esito infausto ma che almeno in questo caso si è riusciti ad evitare.

Le ulteriori indagini improntate dalla Squadra investigativa, che acquisiva testimonianze ed altri analoghi referti medici dei mesi scorsi, consentivano di appurare la veridicità di quanto riferito dalla donna.

Univoci anche i riscontri della polizia scientifica intervenuta sul luogo dell’aggressione.

Alla vittima, dopo le cure del caso, veniva offerta assistenza psicologica e l’ indicazione sui centri antiviolenza dedicati alle donne vittime di questi reati e di cui si potrà avvalere.

Nei confronti dell’arrestato, su disposizione del Sost. Procuratore di turno Miliano, si è proceduto stamane con rito direttissimo presso il Tribunale di Latina ad esito del quale il Giudice De Angelis, accogliendo i termini a difesa, ha disposto che in attesa di giudizio lo stesso sia condotto in carcere in esecuzione di Ordinanza di custodia cautelare.

L’imputato dovrà rispondere dei reati di maltrattamenti in famiglia porto d’armi ed oggetti atti ad offendere, lesioni e danneggiamenti.

coltello aggressione

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