Agricoltura, imprese e caporalato: la posizione di Marcuzzi (FdI)


«Molte nostre aziende agricole sono la vita per gli extracomunitari, non solo sfruttamento e caporalato». Lo afferma l’assessore terracinese Pierpaolo Marcuzzi, responsabile del dipartimento centro sud pontino di Fratelli d’Italia. «Le nostre imprese agricole – afferma – sono sotto attacco da chi trae guadagni a mettere i braccianti contro gli imprenditori agricoli. Il caporalato è una piaga che va debellata, su questo non ci sono dubbi, ma i caporali sono solo tra gli imprenditori agricoli o anche tra gli stessi braccianti extracomunitari?
Oggi si riempiono le piazze con gli extracomunitari per protestare contro il caporalato, giusto, ma allo stesso tempo nessuno considera i rischi d’impresa con grossi investimenti iniziali, con il rischio di non raccogliere nulla a causa delle calamità naturali che si stanno susseguendo ed il margine di guadagno risicato a fine ciclo produttivo.
Tutti sanno che non mancano certo le difficoltà a causa dei costi di produzione, dei costi energetici, del fattore terra, della stessa manodopera e della pressione fiscale senza eguali con cui è difficile barcamenarsi.
In particolare in Italia soffriamo la concorrenza dei paesi extra Ue dove il costo del lavoro è minore e anche quella di alcuni produttori dell’Unione europea, come la Francia, dove a rappresentare un notevole vantaggio competitivo sono i costi energetici nettamente inferiori, infatti loro a differenza nostra hanno mantenuto il nucleare, noi abbiamo pensato alla salute ed all’ambiente, loro ai profitti grazie ad un’Europa che non si impone sulle energie rinnovabili.
Oltretutto ci sono anche norme europee particolarmente penalizzanti perché molto spesso alcuni prodotti sono utilizzati dai governi come merce di scambio per negoziare più ampi accordi commerciali.
Tutto questo non lo dicono ii nostri sindacati con le bandiere rosse, affiancati anche da alcuni partiti di sinistra quando portano con molti pullman extracomunitari alle manifestazioni in piazza.
Chi cerca di piazzare tessere a chi non parla l’italiano, a chi non sa nemmeno leggere e scrivere forse dei nostri imprenditori agricoli non importa molto, infatti parlano solo di caporalato e fitofarmaci, ma dei prodotti non controllati che ci rifilano in ogni supermercato, delle frutterie aperte da stranieri non ne parlano, forse perché nel difendere un lavoratore ci si guadagna, mentre a difendere un consumatore o un imprenditore no.
Qualcuno dimentica che molti extracomunitari ormai si sono totalmente trasferiti in Italia, hanno portato qui le loro famiglie, hanno preso casa, mandano i propri figli a scuola, li iscrivono a praticare sport, tutto questo in primis grazie ai loro sacrifici, ma anche grazie ai tanti imprenditori che li pagano adeguatamente e regolarmente, questo non lo deve dimenticare nessuno, tantomeno i braccianti.
Tutti quelli che vengono a vivere nella nostra Nazione hanno dei giusti diritti, ma hanno anche dei doveri che spesso trascurano e se lo si evidenzia si rischia sempre di passare per dei razzisti.
Forse qualcuno e tra questi ci metto l’amministrazione regionale a forza di cercare l’integrazione per gli extracomunitari sta emancipando i propri connazionali.
Si parla di pullman gratis per gli extracomunitari per andare a lavorare, si parla sempre per loro di agevolazioni per gli affitti delle case o per i loro acquisti, mentre per gli Italiani ad ogni finanziaria del governo nazionale o Regionale si ritrovano con meno servizi e più tasse e se si reclama si viene etichettati come razzisti e fascisti, tutto questo non va bene, non sempre gli stranieri sono le vittime e gli italiani i carnefici. Poi una precisazione, l’ultimo grave episodio di comportamenti non consoni contro dei lavoratori stranieri NON E’ AVVENUTO A TERRACINA. In molti hanno nominato e criticato la città e le sue imprese anche a livello Nazionale a causa di una cattiva comunicazione di molti addetti ai lavori».

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