Alloggi Ater, la posizione del consigliere Di Tommaso


alessandro di tommaso

Alloggi Ater al porto, il commento del consigliere comunale Di Tommaso. «La notizia, annunciata con una certa enfasi da alcuni, a me invece ha lasciato letteralmente basito. Giorni fa – scrive il consigliere sul suo profilo Facebook – ho avuto modo di apprendere di un importante finanziamento della Regione a favore dell’Ater della provincia di Latina: 7 milioni di euro sono in arrivo per Terracina, per realizzare un intervento di “rigenerazione urbana”. Non vorrei essere frainteso e pertanto sottolineo e confermo che le case di via stella polare vadano abbattute perché non sicure , ma non è li che vanno ricostruite. Il provvedimento che ha per oggetto questo intervento è totalmente sbagliato nella sostanza, fuori luogo e fuori tempo e non fa altro che dimostrare che sia una distanza abissale tra chi governa il territorio e gli enti sovraordinati. È imbarazzante la mancanza totale di coordinamento e visione. Ma come si fa a non considerare che tutta l’area vada invece ripensata e destinata a nuovi servizi per la città e per la portualità? Non mi sto inventando nulla di nuovo e nulla avrebbero dovuto inventarsi altri. Non ci vuole il genio per comprendere che questo provvedimento va assolutamente ridiscusso, se non ostacolato, perché contrasta terribilmente con tutti i progetti e le pubblicazioni prodotte sull’area in questione. E’ da più di cinquanta anni che a Terracina si dibatte su come valorizzare quella zona di pregio della città, bastava leggere qualche documento o studiarsi solo alcune delle pubblicazioni prodotte nel tempo sugli sviluppi della portualità, invece come al solito si è scelta la strada più semplice quella che non ci obbliga a pensare emanando un provvedimento che rischia di compromettere possibili e quanto mai auspicabili sviluppi futuri sulla zona. Mi rivolgo in primo luogo all’amministrazione in carica e a chi sta “brindando” alla notizia in secondo luogo, perché facciano il possibile per orientare le decisioni dell’Ater verso una rivalutazione parziale del provvedimento impugnando l’atto e provvedendo in tempi brevi, onde evitare di perdere il finanziamento, all’individuazione di una nuova area in cui delocalizzare il complesso di abitazioni oggetto della “ rigenerazione urbana” e con l’occasione avviare una riflessione responsabile che possa comprendere anche il complesso di via Leopardi angolo via Fosse Ardeatine che, dimenticato da tutti, presenta gli stessi problemi relativi alla sicurezza e incolumità dei cittadini. Quando il governo di un territorio viene fatto senza una visione strategica si rischia di sprecare soldi pubblici e di comprometterne sviluppi futuri. L’Area portuale, senza dubbio tra quelle di maggior pregio, è già stata fortemente compromessa in passato, non sprechiamo anche questa ennesima occasione per ridarle dignità e una nuova prospettiva».

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