Ambientalisti contro la guerra: «Scuole e Comune con bandiere della pace»


Gli ambientalisti si schierano per la pace. Lo fanno attraverso una lettera aperta firmata da Wwf Litorale pontino e circolo Legambiente “Pisco montano” diretta all’intera cittadinanza di Terracina. Il riferimento è al conflitto in Siria, una guerra che si protrae da circa sei anni e che ogni giorno produce morti e distruzioni. Wwf e Legambiente parlano di «oltre 400mila morti, 5 milioni di profughi, 6 milioni di sfollati interni».

Popoli falcidiati dalle armi, territori devastati, politiche internazionali insufficienti a garantire pace e sicurezza: gli ambientalisti chiedono un passo avanti contro l’indifferenza generale. «Si sta accettando la guerra come evento non più straordinario, facendo inconsapevolmente il gioco di chi dalla guerra ha sempre tratto vantaggi». Wwf e Legambiente si sentono «cittadini attivi e quindi coinvolti in questa situazione drammatica». Anche la Costituzione italiana sostiene che la nostra nazione ripudia la guerra.

«I cittadini di Terracina riflettano, si interroghino seriamente su quale direzione abbia preso il mondo moderno e per un momento pensino a quale mondo stiamo lasciando a chi verrà dopo di noi. Considerino con sensibilità e compassione che ogni volta che incontriamo uno “straniero” stiamo incontrando un altro membro della “famiglia umana” che va trattato con rispetto, con affetto, con comprensione e altruismo». Gli ambientalisti chiedono anche un gesto concreto all’amministrazione comunale, e cioè che faccia sventolare bandiere della pace nei luoghi pubblici e istituzionali come scuole e sedi municipali.

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