Ambiente e turismo, il Wwf torna a pungolare il sindaco


Le questioni ambientali tornano sul tavolo del sindaco Nicola Procaccini, poste come già accaduto in passato dal Wwf. Questa volta, però, l’associazione ambientalista fa da cassa di risonanza alle lamentele giunte da alcuni cittadini. «Ci giungono sempre più spesso segnalazioni da parte di cittadini su alcune disfunzioni nella gestione della cosa pubblica relativa ai temi ambientali. Queste segnalazioni che mostrano, tra l’altro, una fiducia nei confronti della nostra associazione maturata negli oltre trent’anni di presenza in città, rappresentano soprattutto un contributo dal basso al miglioramento della qualità della vita» scrive il Wwf.

«In uno spirito di vera partecipazione democratica e di collaborazione per il mantenimento di una buona qualità ambientale ci permettiamo di girare all’amministrazione da lei presieduta questa lettera di un cittadino che ci ha chiesto di restare anonimo. Inutile dirle – ci si rivolge al sindaco – che siamo completamente d’accordo con la questione sollevata e che negli ultimi anni è apparsa spesso sulla stampa. Siamo stati, inoltre, testimoni di una dichiarazione di Paolo Rumiz che nella sosta terracinese fatta durante il suo viaggio a piedi da Roma a Brindisi lungo l’Appia antica, ebbe difficoltà proprio come Orazio 2055 anni fa, insieme ai suoi compagni di avventura, a dormire in un albergo terracinese per l’alto volume della musica emessa in una vicina struttura balneare. Riteniamo urgente un suo intervento per ridurre al massimo il disagio dei cittadini e degli ospiti seguendo l’esempio delle altre cittadine rivierasche».

Di seguito, la lettera inviata al Wwf da un privato cittadino:

«Gent.ma Presidente del WWF Litorale laziale,

le scrivo nella speranza che possa condividere con me e tanti altri cittadini terracinesi le preoccupazioni causate da una pessima gestione della cosa pubblica per quanto riguarda la vita notturna con un inquinamento acustico inaccettabile. Estate, è tempo di vacanze, svaghi, di riposo. Così è nell’immaginario sognato. E così è fino a un certo punto, o meglio, fino a una certa ora a partire dalla quale per molti il sogno svanisce, al posto del riposo subentra un’insonnia fastidiosa, un disturbo nervoso. Succede quando, dopo il lieve refrigerio delle attese ore serali più fresche rispetto alla calura del giorno, giunge l’ora di coricarsi, e, finalmente, riposare.

Ma qui scatta l’amara sorpresa per i villeggianti che scelgono la nostra cittadina come luogo e occasione di ristoro, e per gli abitanti di Terracina, i quali ignorano che per il periodo estivo l’autorità cittadina ha autorizzato l’esibizione canora e l’intrattenimento musicale notturno fino alle quattro del mattino! Il volume delle apparecchiature tecniche di supporto al canto e alla musica è altissimo in termini di decibel, decisamente fuori legge, e chi aveva accarezzato l’idea del riposo viene assalito da uno sconforto e una rabbia impotenti. I villeggianti e i cittadini nulla possono contro questo sopruso…o forse sì? E’ una peculiarità di Terracina rispetto agli altri Comuni della riviera della Provincia: Sperlonga, Gaeta, San Felice, Sabaudia, Latina Lido, che hanno autorizzato i locali e gli stabilimenti balneari a fare musica per tutti i giorni della settimana fino a mezzanotte, ad eccezione del Lido di Latina che nei giorni di venerdì e sabato consente il prolungamento fino alle ore due di notte.

Così, Terracina perde la vocazione di luogo ameno e riposante, e subisce rispetto agli altri Comuni una sconfitta da attribuire ad una autorizzazione demenziale, che favorisce, senza confessarlo, il tipo di intrattenimento quasi esclusivamente giovanile, non curando, ed anzi offendendo il legittimo diritto alla quiete e al riposo primariamente delle persone anziane, dei bambini, di chi l’indomani deve riprendere il lavoro quotidiano, dei pazienti ricoverati nella clinica e nelle residenze ad essi riservate e degli ospiti presenti nelle strutture pubbliche limitrofe. Per tutti loro nessuna pietà!». 

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