Anarchici Pontini, dopo Torino, esordisce anche da noi.


Giovanni Marchegiani - Anarchici Pontini

Torino14 Maggio, “Anarchici Pontini” fa il suo esordio nel mondo dell’editoria. Quella di Torino,  una vetrina quanto mai prestigiosa e di caratura internazionale, è stato il primo banco di prova per il giovane autore Giovanni Marchegiani, al suo esordio letterario. Tutto questo è stato possibile grazie all’editore terracinese Massimo Lerose che, con la sua casa editrice “Innuendo Editore”, ha pubblicato, qualche settimana fa, il libro “Anarchici Pontini” credendo nell’interesse verso questa preliminare ricerca storica.

Giovanni Marchegiani - Anarchici Pontini

L’anteprima della copertina di “Anarchici Pontini”

Un’ anteprima nella cornice torinese, in attesa della presentazione ufficiale il prossimo 25 maggio alla Feltrinelli di Latina. L’autore, laureato in Storia all’Università di Roma “La Sapienza” (nonché redattore di AnxurTime), presenta nel suo libro i risultati acerbi ma significati, derivanti dal lavoro di ricerca approntato in sede di tesi di laurea triennale, che abbracciano il periodo compreso tra l’unità d’Italia e gli anni immediatamente precedenti all’avvento del fascismo. “Il lavoro fin qui svolto – sottolinea l’autore – non si può definire conclusivo. Questo testo vuole essere un primo mattone con la speranza di far rinascere un dibattito storiografico sull’argomento”. La pubblicazione l’intento di colmare, almeno parzialmente, quel vuoto di conoscenza e di memoria che caratterizza la storia relativa lo scenario anarchico nell’agro pontino.

La narrazione ha le sue origini, dopo aver affrontato velocemente l’anarchia nel suo senso più generale ed internazionale, dai moti del pane avvenuti a Sezze nel 1898, per poi affrontare il ruolo di alcune figure chiave, esemplari del movimento anarchico attive sui territori di Priverno, Terracina, Roccasecca, Cori. Una ricostruzione della storia locale del movimento insurrezionalista pontino ricostruito attraverso le biografie di alcuni tra i suoi protagonisti, e dei luoghi che ne hanno maggiormente segnato lo sviluppo storico, ed è qui che la trattazione si estende al sud pontino, nei territori compresi tra Gaeta, Minturno, S.S. Cosma e Damiano e Castelforte.

Un pezzo di storia locale, sconosciuta ai più, che è parte dei mutamenti, delle lotte e battaglie che hanno valore anche nazionale. Un pezzo di storia locale che dopo essersi presentata a Torino, in occasione del salone internazionale del libro, vuole tornare e rivivere proprio in quei territori in cui compi le sue gesta, entrando nella storia. “Parlare di storiasottolinea Marchegianicomporta la responsabilità di parlarne in un determinato modo, mai fazioso, mai soggettivo così da rendere nel migliore dei modi possibile il quadro storiografico così come era, in quei periodi”. “Sono cosciente che senza figure quali la professoressa Gianna Avelli, Annibale Folchi e Mauro Marchegiani il mio studio non sarebbe mai stato realizzato, ed e a loro che va tutta la mia gratitudine. Indubbi sono i miei debiti intellettuali nei loro confronti” conclude l’autore.

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