Antenna telefonica, l’intervento dell’Associazione Italiana Medici per l’Ambiente


antenne telefonchie, anxur time
L’Associazione Italiana Medici per l’Ambiente o I.S.D.E. di Latina, a nome del suo Presidente Dott. Pasquale Milo, interviene sulla problematica antenne per telefonia mobile a Terracina, visto che è in ballo la salute dei cittadini.
Il Dott. Milo ringrazia coloro che hanno sollevato il problema a Terracina come Nicola Procaccini, Marco Senesi, il WWF locale, i cittadini con la raccolte di firme e quanti altri lo abbiano già fatto, e sottolinea come le prime patologie tumorali da onde elettromagnetiche si cominciano a manifestare dopo circa 20 anni dall’inizio della telefonia mobile e 20 anni di studi e lavori scientifici, in particolare si sono notati i primi neurinomi del nervo acustico da uso incontrollato del cellulare e altre patologie tumorali.

telefono cellulare. anxur time

L’Associazione Medici per l’Ambiente sensibilizza i Sindaci dei Comuni ad una attenta regolamentazione per cercare di limitare al minimo le antenne e stimola tutti ad una attenta educazione sanitaria, che già le scuole attuano, soprattutto nei giovani, sul corretto uso del cellulare. La prima regola è quella di evitare assolutamente l’uso del cellulare nei bambini al di sotto dei 12 anni, più suscettibili all’azione urente delle onde elettromagnetiche. Evitare lunghi colloqui al cellulare oppure usare, soprattutto in macchina, l’auricolare. Non tenere il cellulare acceso vicino a sè durante il riposo.
Non tenerlo acceso in ambiente ospedaliero, sull’aereo o vicino a persone portatrici di pacemaker. In definitiva dobbiamo ricordarci tutti che già siamo circondati da onde elettromagnetiche in ambiente domestico (elettrodomestici, radiosveglie, lampade alogene, asciugacapelli ecc.) cerchiamo di ridurre all’essenziale l’uso del cellulare. Le nostre Istituzioni Comunali facciano la loro parte limitando, visto l’enorme incremento della telefonia mobile, che è poco sensibile purtroppo ai danni ambientali, il rilascio delle autorizzazioni alle grandi aziende della telefonia mobile e soprattutto studiando, con il contributo di tecnici, una nuova regolamentazione, sulla base dei danni ambientali che le onde elettromagnetiche già stanno provocando.

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