ANZIANI ED INTERNET


di Lino Bucci

Con gli innegabili progressi della medicina ormai cresce numericamente ed in modo esponenziale, in tutto il mondo, una popolazione sempre più anziana. Se da un lato sorge il problema di offrire nuovi servizi e strutture per gli over 65 dall’altro nasce un nuovo soggetto che vuole ricoprire un ruolo sempre più attivo in una società ormai veloce e dinamica.
Oggi la nuova tecnologia sta influenzando positivamente queste persone che si stanno scoprendo degli ottimi internauti.
Da recenti ricerche si scopre che una buona percentuale di anziani , da un punto di vista geografico, usa internet più al nord (60%) che al sud (40%) .
Ma come hanno imparato, perché e quale uso ne fanno di internet i circa cinque milioni di “nonni” italiani che vi si collegano giornalmente?
Un quinto di questi ha partecipato a corsi gratuiti di alfabetizzazione informatica e, in una società in continua evoluzione, questo dovrebbe rappresentare uno stimolo affinché i Servizi Sociali si facciano carico di iniziative simili e li aiutino ad avvicinarsi sempre più al digitale.
Obiettivo questo anche dei figli e nipoti i quali hanno il “dovere” di spiegare a nonni e genitori come utilizzare la tecnologia e più dettagliatamente internet , posta elettronica e le varie applicazioni, quantomeno quelle più necessarie.
Spiegare loro che con un semplice click possono avere una miriade di informazioni sanitarie e sociali quali farmacie di turno, monitoraggio dei tempi di attesa al pronto soccorso più vicino, disponibilità della guardia medica ed in ultimo, ma non per importanza, accesso on line a prestazioni sanitarie.
Tutto ciò concorre oltretutto ad eliminare il senso dell’ abbandono, della solitudine ed in molti casi respinge lo spettro della depressione che questi due elementi possono causare vista la fragilità psicologica di questi soggetti. Persone che in quel momento si trovano a far parte di una nuova comunità, seppur virtuale, con tutti gli aspetti positivi che ciò comporta.
Oggi internet per gli anziani può definirsi uno strumento di inclusione sociale e come tale va visto nella sua positività tenendo anche in considerazione il fatto che, un esempio per tutti, potrebbe portare ad una sanità più efficiente, più veloce e meno dispendiosa dal punto di vista economico. Si pensi ad esempio alla telemedicina, alla corretta alimentazione che sono, non è un caso, i due siti maggiormente cliccati.
Oggi è normale incontrare per strada “nonni” che s’intrattengono con i nipotini al cellulare oppure notarli nei parchi con il loro tablet. Certo non saranno abili come i giovani ma, una volta che hanno capito il funzionamento, sanno gestire la tecnologia in modo egregio tant’è che l’87% usa il PC, il 25% lo smartphone ed il restante 18% il tablet.
In questo modo si sentono più giovanili e questo rappresenta un aspetto determinante perché se oltre all’impegno mentale si aggiunge una sana alimentazione ed un movimento costante giornaliero si riesce a combattere efficacemente l’invecchiamento cerebrale.
Certo dovremmo porci magari la domanda inversa : ma la tecnologia è al passo con gli anziani? La risposta, a sentire i diretti interessati, non è positiva visto che raramente si vedono smartphone, tablet, pc e relativi programmi a misura di anziano aventi caratteristiche per loro più facilmente accessibili.
La tecnologia deve e può essere un’amica degli anziani atteso che permette loro di parlare e comunicare con i propri figli e nipoti, magari lontani, cosa questa necessaria visto che ormai la famiglia non è più fisicamente unita come un tempo.
Parlando con qualche anziano ed alla mia domanda se ritenesse freddo il comunicare con il computer mi è stato risposto che era vero ma occorreva considerare che era l’unico sistema per sentire ed avere la continuità dei rapporti con i propri affetti più cari e tutto ciò apporta un benessere psicologico di cui ne hanno estremo bisogno.
Però occorre tener presente che ogni medaglia ha il suo rovescio.
Ai tantissimi risvolti positivi ne esistono altri negativi che sono rappresentati dalle truffe on-line sempre in agguato e dietro l’angolo. Come avviene nella vita di tutti i giorni , trattandosi di persone di una fascia d’età più debole, sono facilmente attaccabili per cui diventa determinante sapere bene come muoversi.
Un modo truffaldino è il phishing : trattasi di mail con il logo contraffatto di un istituto di credito o di una società ben nota, che invita il malcapitato a fornire dati riservati. Mai commettere un errore simile. Occorre fare attenzione alle catene di Sant’Antonio e non rispondere ad appelli di persone sconosciute.
L’ obiettivo che dovrebbe caratterizzare le Amministrazioni Comunali, magari per tramite i propri Servizi Sociali, dovrebbe essere quello di mettere in atto delle campagne formative ed informative, magari con incontri nei loro centri di aggregazione, al fine di evitare spiacevoli episodi delinquenziali di carattere informatico che colpiscono costantemente la popolazione anziana.

Share this post