Appia Regina Viarum, Archeoclub scrive al Comune: “Valorizzare il cammino”


Appia Regina Viarum, anche Archeoclub Terracina scrive all’amministrazione comunale per chiedere la valorizzazione e la messa a sistema del cammino lungo l’antico tracciato romano.

«Il 4 marzo 2020 – scrive l’associazione – è stato ufficialmente approvato ed avviato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo il progetto “Appia Regina Viarum. Valorizzazione e messa a sistema del cammino lungo l’antico tracciato romano”. Con la progettazione definitiva ed esecutiva (da compiere entro 210 giorni) saranno presentati i quattro lotti dei lavori relativi alle quattro Regioni coinvolte (Lazio, Campania, Basilicata e Puglia) e ai Comuni interessati per competenza. 

Le tappe individuate lungo il tracciato sono 29. Le risorse finanziarie impegnate ammontano a 20 milioni di euro: 9,15 milioni destinati alla realizzazione delle attrezzature lungo il percorso (cartellonistica, cippi miliari, colonnine di inizio e fine tappa, ecc.); 6,8 milioni destinati alle Soprintendenze per restauri e ricerche scientifiche; 5,05 milioni destinati infine al Ministero per eventi e promozioni. La previsione per il completamento delle opere di valorizzazione e, dunque, per la piena fruizione del cammino interamente percorso è stata indicata in circa due anni.

Una delle 29 tappe previste nel progetto è quella di Terracina. Pertanto, occorrerà che l’Amministrazione Comunale predisponga le condizioni necessarie per esercitare la propria competenza territoriale:

  1. 1.collaborando con il Ministero e con la Regione per la migliore e concreta definizione del tracciato da valorizzare e da rendere effettivamente fruibile;
  2. 2.collaborando con la Soprintendenza per l’individuazione delle priorità negli interventi di tutela sulle principali emergenze monumentali dell’antico tracciato;
  3. 3.collaborando con le Associazioni culturali e con le Scuole cittadine che da anni si occupano della salvaguardia, dell’educazione e divulgazione e della corretta fruizione del monumento, oltre al coinvolgimento della popolazione locale.

In proposito, si ricorda l’impegno che la Sede di Terracina dell’Archeoclub d’Italia ha profuso, negli ultimi decenni, per la migliore conoscenza, tutela, promozione, valorizzazione e fruizione dell’antica Via Appia a Terracina e dei suoi numerosi monumenti laterali. Di queste molte iniziative, svolte in collaborazione con le istituzioni amministrative, culturali e scolastiche, di cui si riporta una sintesi nelle immagini allegate, particolarmente significativa è stata la proposta di legge regionale per la valorizzazione della Via Appia e delle vie romane del Lazio, elaborata in collaborazione con la Sede Archeoclub di Ariccia (a cui hanno aderito anche le Sedi Archeoclub di Cisterna, Fondi, Formia e Minturno) ed inoltrata il 18/09/2014, dalla quale è poi scaturita l’approvazione della vigente Legge Regionale n. 2 del 10/03/2017, concernente le “Disposizioni per la realizzazione, manutenzione, gestione, promozione e valorizzazione della rete dei cammini della Regione Lazio”.

Si ricorda, inoltre, l’importante iniziativa promossa dal Comitato cittadino “Terracina nell’UNESCO” e dall’Archeoclub di Terracina, strettamente connessa al progetto ministeriale in oggetto, approvata dal Comune di Terracina con Deliberazione di Giunta Comunale n. 258 del 12/06/2012, di Consiglio Comunale n. 155/XXVI del 24/12/2012 e di Giunta Comunale n. 7 del 21/01/2016, e riguardante la “Proposta di iscrizione della Via Appia e del Centro Storico di Terracina nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità nell’ambito del riconoscimento del sito seriale della Via Appia da Roma a Brindisi presentato dallo Stato Italiano all’UNESCO”.   

Tale proposta è stata trasmessa il 22/01/2016 (prot. n. 3085/V) al Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo, comprensiva di tutta la documentazione necessaria (le 9.000 firme raccolte, le tre deliberazioni approvate e il voluminoso Dossier storico-documentario curato dall’Archeoclub di Terracina) ed è stata accolta come candidatura ufficiale del Comune di Terracina il 25/01/2016 (prot. n. 99701.01.19/20.4), nell’ambito del riconoscimento UNESCO del sito seriale della Via Appia. Si ricorda, infine, l’iniziativa promossa con note del settembre-ottobre 2016, a firma del Comitato cittadino “Terracina nell’UNESCO” e della nostra Associazione, relative alla Deliberazione di Giunta Regionale n. 524 del 24/08/2016, con la quale è stato approvato il “Sistema della antica Via Appia comprendente i beni culturali dei Comuni di Roma, Ciampino, Marino, Castel Gandolfo, Albano Laziale, Ariccia, Genzano, Nemi, Velletri, Cisterna di Latina, Latina, Sermoneta, Sezze, Pontinia, Terracina, Monte S. Biagio, Fondi, Itri, Gaeta, Formia e Minturno”.

A seguito delle richieste avanzate, il Comune di Terracina, con Deliberazione di Giunta Comunale n. 102 dell’1/12/2016, ha approvato il Protocollo d’Intesa denominato “Piano d’Azione per la promozione e valorizzazione della Via Appia e degli antichi cammini ad essa connessi e funzionali Via Flacca e Via Francigena” tra i Comuni di Terracina, Monte S. Biagio, Fondi, Itri, Gaeta, Sperlonga, Formia, Minturno, Castelforte e SS. Cosma e Damiano. Si tratta di un piano d’azione che contiene le strategie e le linee guida degli interventi per la valorizzazione dei territori attraversati dagli antichi cammini, i quali rappresentano per il Lazio e per le zone interessate una risorsa di notevolissima attrazione culturale, paesaggistica e turistica.

Da ultimo, riteniamo opportuno ribadire, nell’ambito del progetto ministeriale avviato, la grande importanza rivestita dal tracciato della Via Appia antica nel territorio di Terracina attraverso il percorso che, a nostro giudizio, andrebbe necessariamente valorizzato e reso permanentemente fruibile in quanto principale infrastruttura storico-culturale pubblica della città. Si tratta, infatti, di valorizzare il tracciato antico dell’Appia ancora conservato e percorribile, compreso tra il Ponte Alto e l’Epitaffio, al confine del Comune di Terracina (dal km 96 al km 109,500 della Strada Statale Appia n. 7). Sono circa 13 km di percorso, di cui circa 6 km in pianura e circa 7 km in collina, il cui interesse storico, archeologico, urbanistico, naturalistico e paesaggistico è ampiamente attestato dai rispettivi vincoli statali e regionali ai quali è sottoposto il tracciato.

Lungo tale percorso, infatti, si incontrano, sui lati stradali, oltre ai resti del santuario della dea Feronia, ai piedi del Monte Leano, e di quello di Giove Anxur, sulla sommità del Monte S. Angelo, altri 70 monumenti circa, sia antichi che medievali; si attraversa inoltre, nella zona della Valle, una delle più antiche centuriazioni agrarie del mondo romano; si passa quindi all’interno del Centro Storico alto della città, con i suoi notevoli complessi monumentali; si sale poi sul Monte S. Angelo entrando nel Parco Regionale dei Monti Ausoni e nell’area protetta dall’Unione Europea (SIC) per l’habitat ad alto valore di biodiversità; si scende infine lungo il versante orientale del Monte S. Angelo, raggiungendo Piazza Palatina e proseguendo verso l’Epitaffio, il Lago e la Piana di Fondi, con l’affaccio verso il Mare Tirreno, le Isole Pontine e il Golfo di Napoli.

Per quanto sopra riportato, si invita l’Amministrazione Comunale, secondo le previsioni del progetto ministeriale in oggetto, ad avviare le indicate e opportune iniziative di collaborazione con tutti i soggetti interessati, al fine di partecipare attivamente e proficuamente, nell’interesse dell’identità storico-culturale, ambientale e paesaggistica della città e del territorio di Terracina, al più importante progetto nazionale ed internazionale di valorizzazione della Via Appia antica intrapreso dallo Stato da oltre 30 anni a questa parte, cioè dopo l’inaugurazione del Parco Naturale Regionale dell’Appia Antica (un’area protetta di 3.500 ettari, con 16 km di tracciato dell’Appia, da Porta S. Sebastiano al Mausoleo di Casal Rotondo, nei territori dei Comuni di Roma, Ciampino e Marino), istituito nel 1988 e che rimane a tutt’oggi il più grande parco archeologico del mondo.

Auspicando un positivo riscontro alla nostra richiesta e come sempre disponibili ad ogni possibile collaborazione, cogliamo l’occasione per inviare i nostri più cordiali saluti».

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