Arcangelo Palmacci: “Rimodulare Tari e Imu”


«Annunciazione! Annunciazione!… Tu Marì, Marì, …ti ha dato la buona notizia… Annunciazione! Annunciazione!»
Lello Arena, nelle improbabili vesti dell’Arcangelo Gabriele, entra in scena suonando una stridula trombetta, dopo di che sbraita «Annunciaziò, Annunciaziò» rivolto ad una non meno improbabile Madonna interpretata da Massimo Troisi.
Di un’altra “annunciaziò”, vi voglio parlare – afferma Arcangelo Palmacci – quella che come sua abitudine questa Amministrazione Comunale è abituata a fare, e che oggi,con il tramite dell’Assessore alle Finanze ha fatto in prossimità della scadenza IMU di martedì 16 giugno p.v..
Si annuncia che è stata inviata alla Commissione Bilancio la proposta di deliberazione, che, un prossimo Consiglio Comunale (ancora da convocare) che dovrà discutere e approvare il differimento di termini per i versamenti, senza interessi e sanzioni, per situazioni particolari.
Visti i tempi tecnici, si capisce che la delibera Consiliare sarà disponibile dopo la scadenza.
Molti Comuni della nostra Provincia hanno già provveduto a deliberare il differimento.
Quanto annunciato,ha creato dei malumori nella Città, e verso quei cittadini che si sono recati presso gli Uffici Comunali per ritirare il modulo da compilare per richiedere il differimento, che tra l’altro ancora non era disponibile, ma se lo fosse stato, non poteva essere consegnato perché privo di delibera di Consiglio Comunale.
Se l’intenzione era quella di agevolare le attività economiche/commerciali non richiamate nel provvedimento nel DCPM (le categorie D2, vale a dire strutture ricettive turistiche e stabilimenti balneari, sono già escluse dal versamento della prima rata), questo modo di agire ha peggiorato ancora di più il disagio corrente.
Noi proponiamo di estendere a tutti i contribuenti il differimento al 31 ottobre, magari con una aliquota più bassa.
Considerando che oltre l’80 per cento dell’economia ruota intorno al turismo e al commercio, settori che il lockdown ha penalizzato in modo importante per oltre due mesi,e,se è vero che si vuole venire incontro alle varie attività economiche/commerciali, e al sostegno dei cittadini colpiti economicamente dall’emergenza Covid-19, perché non si è provveduto a rimodulare per le strutture rimaste chiuse in quel periodo (Ristoranti, Alberghi, Bar, e tutte le attività commerciali con esclusione di quelle di pubblica utilità rimaste aperte) le imposte ricalcolate per l’effettiva fruizione, praticamente decurtate della quota parte dei giorni/mesi di chiusura, e, per la quota restante una aliquota più bassa da applicare per gli anni 2020/2021 come da noi proposto?
Già solo rimodulare la Tassa sui Rifiuti (TARI) per l’effettivo servizio, decurtando tutti i giorni di non raccolta, dall’entrata in vigore DCPM fino alla loro riapertura, avrebbe dato una boccata di ossigeno per l’intera Imprenditoria Commerciale.
E pensare che Il Sindaco Facendo Funzioni, dichiarava “Siamo assolutamente aperti al contributo di tutti e se le proposte saranno percorribili, saremo felici di accoglierle nell’interesse supremo dei terracinesi”.
Per il futuro speriamo di ricevere i fatti e non solo Annunciazioni”.

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