Archeoclub propone la valorizzazione dell’Appia lungo l’antico tracciato romano


La Sede di Terracina dell’Archeoclub d’Italia, in riferimento all’avvio del progetto ministeriale “Appia Regina Viarum. Valorizzazione e messa a sistema del cammino lungo l’antico tracciato romano”, propone il recupero, valorizzazione e fruizione del tratto della Via Appia Antica consolare, situato sul lato sud dell’attuale Via di Piazza Palatina, e del suo contesto monumentale, naturalistico e paesaggistico. L’associazione con nota dell’8 maggio scorso ha invitato il Comune di Terracina a collaborare con il Ministero e la Soprintendenza competente, oltre che con la Regione Lazio, per la migliore definizione del tracciato da valorizzare nel territorio comunale, essendo Terracina una delle 29 tappe del percorso della Via Appia previste dal suddetto progetto. In proposito, riteniamo utile ricordare che nel luglio del 1974, a seguito di vari saggi di scavo effettuati dall’allora Soprintendenza alle Antichità del Lazio, al fine di autorizzare il Comune di Terracina a realizzare la copertura con manto d’asfalto del primo tratto di Via di Piazza Palatina, fu scoperta la Via Appia Antica consolare in perfetto stato di conservazione (struttura stradale, basolato, marciapiedi, drenaggi). Il tracciato riportato in luce corre quasi parallelo alla moderna Via di Piazza Palatina, sul lato sud, dal bivio con Via Anxur fino ai successivi 650 metri, dove i due tratti si riuniscono. Per tali motivi, l’allora soprintendente Umberto Ciotti, nell’autorizzare le opere del previsto manto d’asfalto per la via moderna, fece anche presente al Comune di Terracina la contestuale “necessità di provvedere all’esproprio e alla rimessa in luce di tutto il tratto di Via Appia Antica consolare che corre parallelamente alla strada moderna”, aggiungendo inoltre: “non sfuggirà a codesto Comune la grande rilevanza turistica oltre che archeologica di un simile lavoro” (si veda la documentazione allegata). L’importante scoperta e la conseguente richiesta avanzata dalla Soprintendenza alle Antichità del Lazio al Comune di Terracina non ebbe, purtroppo, alcun esito e attende ancora oggi una risposta adeguata al valore del monumento ritrovato. Pertanto, alla luce dei documenti d’archivio recuperati dalla nostra Associazione e considerando che il sito in questione non ha subito, negli ultimi 50 anni, alcuna trasformazione, mentre sono aumentati i provvedimenti di tutela dell’area (istituzione del Monumento Naturale “Tempio di Giove Anxur”, esteso per 23 ettari, con decreto del Presidente della Regione Lazio n. 126 del 25/02/2000; istituzione del Sito di Importanza Comunitaria / SIC di “Monte S. Angelo”, esteso per 62 ettari, sulla base della Direttiva Europea  Habitat 92/43 CEE; istituzione del Parco Regionale dei “Monti Ausoni e Lago di Fondi” con Legge Regionale n. 21 del 4/12/2008), la proposta presentata nel 1974 dalla Soprintendenza non solo mantiene ancora inalterata la sua validità attuativa, ma potrebbe essere ulteriormente migliorata in relazione al contesto e alla normativa attuale sui beni culturali e il paesaggio. In conclusione, la Sede di Terracina dell’Archeoclub d’Italia chiede agli organi in indirizzo, ognuno per la propria competenza, di predisporre le condizioni tecnico-amministrative per attuare la proposta a suo tempo avanzata dalla Soprintendenza alle Antichità del Lazio, relativa alla rimessa in luce e alla valorizzazione del tratto di Appia Antica consolare ancora conservato sul lato sud di Via di Piazza Palatina, insieme al suo contesto monumentale, naturalistico e paesaggistico, nell’ambito dell’avviato progetto ministeriale “Appia Regina Viarum”. Nella speranza di avere fornito un utile contributo ed auspicando un esito positivo per quanto proposto, inviamo i nostri più cordiali saluti.

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