Arrampicata tra i vicoli, il Pd torna a farsi sotto: «Vogliamo la verità»


Il Pd torna sulla manifestazione dell’arrampicata tra i vicoli e i monumenti del centro storico alto, che si è tenuta nelle scorse settimane. E lo fa con un intervento a gamba tesa, chiedendo conto all’amministrazione comunale.

Daniele Cervelloni

«Si apprende da documentazione pubblica – scrive in una nota il segretario cittadino del Pd Daniele Cervelloni – che la manifestazione dei climbers, tenutasi sul centro storico alcune domeniche fa, si è svolta senza il parere della sovrintendenza ai beni culturali e senza che l’amministrazione abbia provveduto a svolgere le procedure amministrative necessarie per garantire il corretto svolgimento della manifestazione. Nella fattispecie, accade che sia la politica stessa – il sindaco? l’assessore? – a dare il benestare alla manifestazione utilizzando un metodo di governo approssimativo ed irresponsabile oltre che nocivo per gli interessi della comunità. Un metodo divenuto a questo punto inaccettabile e che richiederebbe un’assunzione di responsabilità dell’amministrazione (tutta) se non anche le dimissioni di chi è alla guida della stessa».

Accuse gravi, quelle mosse dal centrosinistra, nei confronti della squadra di governo. «I nostri beni, ed in particolare quelli storici, oltre ad essere il simbolo del nostro prestigio sono anche ciò che ci riconnette alla nostra identità cittadina. La semplice messa in pericolo degli stessi comporterebbe una presa di coscienza amministrativa che va oltre le norme pubbliche ed i processi amministrativi posti a loro tutela. Comunque, nei prossimi giorni, avremo modo di chiarire meglio cosa è accaduto». Il Pd si riferisce all’interrogazione presentata dalla consigliera Valentina Berti che dovrà essere necessariamente discussa in Consiglio comunale. Sarà l’occasione per un confronto con l’amministrazione e per capire molte altre cose di questa».

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