ASD Podisica Terracina in luce alla 42esima edizione della Roma-Ostia


ASD Podistica Terracina alla roma - ostia. anxur time

Hanno rispettato la consuetudine i ragazzi della “Podistica Terracina”, prendendo parte, anche quest’anno, alla “Roma-Ostia”, la mezza maratona più partecipata d’Italia. Sono davvero poche – rispetto alle 42 disputate – le edizioni che non hanno visto la presenza di almeno una rappresentativa della storica squadra terracinese. Più che una tradizione, una certezza; un punto di riferimento e di partenza per ogni nuova stagione agonistica.

È stato artefice di una progressione perfetta Pasquale Balzano, veterano e apripista della spedizione. Di grande rilievo il crono registrato (1:27), che gli ha permesso di limare di circa un minuto la già notevole prestazione dello scorso anno.

Ad un’incollatura dal proprio capitano, Tommaso Ramacci (1:29) e Roberto Del Bono (1:30), due autentiche presse da strada, che di mollare l’osso proprio non vogliono saperne.

Non sono stati da meno Mauro Sanguigni (1:32) e Maurizio Muccitelli (1:33), sempre in prima fila quando c’è da macinare chilometri per onorare la maglia.

Best Time per Giulio Colandrea (1:36): nonostante la sua giovane età, è riuscito ad interpretare con entusiasmo e saggezza una gara che, è risaputo, castiga duramente l’inesperienza.

Belle soddisfazioni anche per Giuseppe Varone (1:41) e Raffaele Acanfora (1:48), atleti di grande forza ed equilibrio: binomio perfetto per chi come loro, senza mai abbassare lo sguardo, punta dritto sul traguardo, alla ricerca di nuovi limiti da superare.

“Continua a sorprendermi – commenta il presidente Egidio Pagliaroli – l’inesauribile vena di entusiasmo che anima questi atleti. È quantomeno singolare che la prospettiva di logorarsi al tormento della pura fatica non crei in loro agitazione, indecisione o timore. Al contrario, sono sereni e distesi, come se il patimento di dolori, crampi, vesciche o nausea non li riguardasse. Loro partono, corrono e arrivano con il sorriso, quasi che la vera sfida non sia la gara, già in sé molto ardua, ma il dominio delle proprie paure!”

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