Assistenza domiciliare, missione…possibile


L'Equipe del Dottoer Alberto Raponi. Anxur Time

La prova provata che esiste anche una sanità “buona” è nel servizio domiciliare di assistenza sanitaria in pieno svolgimento nel territorio comprensoriale a cura del Distretto sanitario 4, diretto dal dott. Alberto Raponi. La mission è ambiziosa: avvicinare la sanità al territorio, ridurre i ricoveri ospedalieri, abbattere gli sprechi, che, nel settore, sono ancor più censurabili, perché distraggono risorse altrimenti destinate a coprire bisogni essenziali.

Sono ormai più di tre mesi che è stato attivato un particolare percorso terapeutico della durata di un anno per i pazienti cardiopatici.

Dopo un iniziale rodaggio, l’équipe, che è coordinata dal dott. Antonello Santucci e di cui fanno parte la dott.ssa Fulvia Pisa e gli assistenti sanitari Francesca Frateloreto e Saverio De Gregorio, opera ormai quasi a pieno regime. Nei 7 Comuni del distretto sono 40 i pazienti con scompenso cardiaco cronico, seguiti prevalentemente a domicilio con interventi effettuati mediamente ogni 30-60 giorni.

«In questo modo – spiega il responsabile del servizio, dott. Santucci- ci proponiamo di seguire meglio i pazienti, verificare in maniera puntuale l’aderenza del soggetto in cura con la terapia, prevenire una possibile riacutizzazione e ridurre i ricoveri, che costituiscono un carico pesante per la sanità pubblica».

Buona è risultata la collaborazione con i medici di medicina generale, alla cui iniziativa è affidata la segnalazione dei casi problematici. Il successo del progetto induce a spingersi oltre, fino a costituire una task force sanitaria in grado di intervenire permanentemente sul territorio nei casi di bronchite cronica e di demenza.

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