Azienda speciale: l’intervento di Marzullo


Dopo la conferenza stampa dello scorso mese del C. di A. e della Direttrice dell’Azienda Speciale Terracina, alla quale ho preventivamente chiesto di poter assistere e mi è stato risposto di no, ho deciso di attendere che alcuni sostanziosi impegni assunti, o meglio dire, obbligati a rispettare dall’intervento dell’Autorità Nazionale Anti Corruzione, dal sottoscritto più volte sollecitata ad intervenire, arrivassero a scadenza. Infatti le stesse scadenze, come la storia dell’AST ci ha dimostrato, sono rimaste inevase. Quindi, parliamo di trasparenza degli atti amministrativi e dell’integrità sul WEB. La Direttrice dell’Azienda, solennemente affermava, si legge dai resoconti di stampa, sarà completata entro il termine ultimo dato dall’ANAC, IL 31 GENNAIO, forse c’è un equivoco, infatti i giornali non riportavano l’anno di riferimento, mentre io ho dato per scontato il 2016, semplicemente perché sono in ritardo di tre anni nell’applicazione della norma.

Nulla vi è sul sito dell’Azienda Speciale Terracina in materia di trasparenza, se non il titolo, ma dentro è una scatola vuota. Non vi è il regolamento sulla trasparenza a cui l’Ente deve sottostare. Il C. d A. Non ha mai detto a nessuno per quali motivi e per quanto tempo ha provveduta a rinnovare il Contratto alla Direttrice Carla Amici, (lo stesso scadeva lo scorso 14 Dicembre)  se nel rinnovo sono compresi tutti i trattamenti privilegiati di cui la stessa ha goduto negli anni passati in virtù di un contratto individuale di miglior favore, se la stessa Direttrice conserva o no l’incarico di fornire, con pagamento di apposita parcella a parte, la consulenza Fiscale e del Lavoro  all’Azienda Speciale, con la collaborazione del suo studio Amici ed associati,  non si da a sapere alla cittadinanza, le eventuali ulteriori prescrizioni a cui l’azienda deve sottostare in riferimento alla violazione sistematica delle norme sulla trasparenza e se l’Autorità Anti Corruzione abbia applicato o no le sanzioni previste dal regolamento che la stessa autorità si è dotata in data 15 Luglio 2015 per far rispettare l’art. 47, co.1 e 2, d. lgs 33/2013, ai sensi della legge n. 689 /1981 e dell’ulteriore delibera ANAC n. 10 / 2015. I cittadini hanno diritto di sapere, quindi si attivi subito la trasparenza tramite WEB.

Il segretario comunale, che di recente è intervenuto in merito con dei giudizi politici che nulla hanno a che vedere con il suo compito di far rispettare, anche nell’Azienda Speciale, le leggi sulla trasparenza e le incompatibilità, e che ha grosse responsabilità, come quando per anni non ha risposto alle mie richieste d’intervento, anziché partecipare a discussioni di carattere politico, ripeto , che non gli competono, farebbe bene ad intervenire subito, poiché è questo che gli compete, è questo il ruolo che la legge assegna al responsabile comunale sulla trasparenza e l’integrità, quale lui è,   ed è questo quello che gli ho sempre chiesto. Il C. d A. bene avrebbe fatto, quando ha parlato di bilancio dell’azienda, a dire ai cittadini quanto costa alla collettività terracinese, o meglio, quanto incide tra costi diretti, indiretti e di consulenza in termini percentuali sui trasferimenti del Comune all’Azienda Speciale e se questi costi sono compatibili con le finalità dell’azienda stessa.

Se una struttura che dispone di un Assessore ai servizi sociali, un dirigente ai servizi sociali, di un’alta professionalità ai servizi sociali ha effettivamente bisogno di un Direttore che lavora la metà circa dell’orario dei Dirigenti Comunali e che costa molto di più in termini percentuali. Questi soldi non sarebbe meglio destinarli all’assistenza dei soggetti sociali, emarginati e più deboli del nostro tessuto sociale? Soprattutto in questo particolare momento di crisi economica in cui il paese si trova? Dico questo poichè la scelta di rinnovare il contratto del direttore è stata una  libera determinazione del C. d A.. Nessuno ve lo ha imposto di fare.

Con separato ed ulteriore comunicato entrerò nel merito di alcuni dei problemi riportati dalla stampa ed oggetto dei contenuti della medesima conferenza stampa. Ma uno, a scanso di equivoci, devo affrontarlo subito per chiarezza. Il sottoscritto non ha mai fatto parte del partito che vuole la chiusura dell’Azienda Speciale Terracina, riconosco la necessità che ha il nostro Comune di avere una struttura che si occupi solo e soltanto di assistenza sociale, assistenza ai soggetti più deboli della società, per cui questo ruolo va depurato da inquinamenti impropri della sua attività, finalizzati ad usi clientelari che nel tempo hanno fatto etichettare e caratterizzare ai più, l’azienda  come assumificio. L’azienda deve liberarsi di compiti impropri, e mi riferisco ai diversi bagni di sangue ed inefficienze riscontrate nella gestione dei parcheggi, del Tempio di Giove, degli arenili comunali, dei cimiteri comunali e così via, che con le loro perdite di bilancio, hanno sottratto risorse all’assistenza.

C’è chi fa ragionamenti di assegnazione di tali compiti alle coop, l’esperienza passata ci dice che esse sono state un carrozzone in cui tutti i partiti vi hanno inzuppato il pane, dico TUTTI. Basta citare il costo di 22 Euro l’ora pagato da Comune  alle stesse quando il costo della manodopera era 5/6 Euro l’ora, per capire di che parlo. Per cui se si vuole aprire al privato si apra pure ma in regime di concorrenza tra tutti i soggetti e non tra le coop consorziate tra loro senza concorrenza, come è stato in passato.

So di essere impopolare, soprattutto in una fase di campagna elettorale quale quella che stiamo vivendo, periodo in cui tutto si strumentalizza, per fini politici, per fini di cassa personali e professionali.

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