Bandiera blu al Comune di Terracina, il punto con Agenda 21


Il Comune di Terracina ha ricevuto dalla FEE (Fondazione per l’Educazione Ambientale), per il sesto anno consecutivo, la Bandiera Blu delle spiagge (sono 407 le bandiere ricevute dai 195 comuni partecipanti), assegnata alle località turistico balneari che rispettano i criteri relativi alla gestione sostenibile del territorio. Dopo la buona notizia, si registra il puntuale intervento di Agenda 21, da sempre attenta sulla questione.

«La proposta di partecipazione all’ambito riconoscimento internazionale, avanzata dal Forum di Agenda 21 Locale sin dal 2005, fu approvata dal Comune di Terracina nel 2007 e resa esecutiva a partire dal 2014. Anche per l’assegnazione del 2020, come per gli anni passati, il contributo fornito da Agenda 21, per gli ambiti di propria competenza (Educazione Ambientale e Iniziative di Sostenibilità Ambientale), è stato determinante per il completamento dell’istruttoria pubblica necessaria. L’importante risultato raggiunto anche quest’anno, nell’attuale emergenza sanitaria da Coronavirus – Covid 19 e nella connessa emergenza economica, appare ancora più significativo dei precedenti. Infatti, l’ottenuto riconoscimento internazionale sulla qualità dell’ambiente e sulle politiche ecosostenibili attuate, eleva la valenza turistica del territorio rispetto a coloro che tali requisiti non hanno, aiuta la scelta del pubblico, orienta il turista verso le località balneari più sicure per qualità della vita e, dunque, sostiene meglio la ripresa necessaria della nostra economia turistica.

Sulla base dei positivi risultati conseguiti finora (Bandiera Blu delle spiagge, Bandiera Verde Eco-schools, Bandiera Verde dei pediatri), grazie all’impegno dell’Amministrazione Comunale e, in particolare, dell’Assessorato per le Politiche Ambientali e lo Sviluppo Sostenibile, e della proficua collaborazione con tutti gli altri portatori di interesse (imprese, categorie sociali, scuole, associazioni, cittadini, ecc.), riteniamo che occorra promuovere e sostenere maggiormente il binomio vincente della tutela dell’ambiente e delle politiche ecosostenibili, continuando ad andare avanti verso i nuovi obiettivi.

Sarebbe opportuno, infatti, cominciare a predisporre, attraverso un’apposita deliberazione di indirizzo, le condizioni per avviare il procedimento tecnico-amministrativo e la successiva istruttoria per partecipare all’assegnazione anche della Bandiera Blu degli approdi, il secondo importante riconoscimento internazionale previsto dalla FEE per le località turistico-balneari, collegato e complementare alla Bandiera Blu delle spiagge.

Riteniamo che questo nuovo obiettivo di qualità turistica e di sostenibilità ambientale possa essere raggiunto per il Porto-canale di Badino, le cui condizioni di funzionalità, di organizzazione dei servizi e di gestione degli approdi rispondono già oggi, in gran parte, ai criteri e ai requisiti fissati dalla  FEE per l’ottenimento della Bandiera Blu degli approdi (mentre per il porto-canale di Terracina sarebbe necessario ed urgente realizzare il previsto Piano Regolatore Portuale al fine della sua riqualificazione e specializzazione).

Tale risultato, già importante per se stesso (sarebbe la seconda Bandiera Blu degli approdi dell’intera costa laziale, dopo quella di Gaeta, e della costa toscana e campana compresa tra Monte Argentario e Pozzuoli), oltre a qualificare ulteriormente l’offerta turistica complessiva del territorio, costituirebbe il primo passo per la più generale riqualificazione e valorizzazione del polo urbano-portuale di Borgo Hermada-Badino e del conseguente sviluppo sostenibile dell’intero comprensorio territoriale, recuperandone, nel contempo, la vocazione e l’identità storico-culturale.

Invitiamo quindi l’Amministrazione Comunale ad intraprendere le iniziative necessarie per conseguire questo nuovo ed importante riconoscimento internazionale, confermando, come sempre, la nostra collaborazione per ogni opportuno approfondimento, nell’interesse della città e dei cittadini».

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