Beach soccer: l’importanza dell’etichetta


La nuova denominazione dei beachers terracinesi potrebbe recare l’etichetta D.O.T., ovvero di origine terracinese. Un virtuale cartellino da allegare ad ogni singolo atleta tirrenico che in patria e all’estero rende note le sue qualità di calciatore sulla sabbia. È il caso che tocca da vicino le squadre di club con  Terracina beach soccer  e Anxur Trenza , ma anche la nazionale azzurra di Massimiliano Esposito, recentemente protagonista ai giochi europei di Baku di un argento tanto insperato quanto meritato e di un quarto posto tutto orgoglio e cuore, maturato dopo prove di alto livello e una partita maledetta persa ai rigori con Tahiti in semifinale.

terracinaNelle fila azzurre, infatti,  figuravano due terracinesi D.O.C. come Alessio Frainetti e Paolo Palmacci, oltre ai terracinesi acquisiti come Spada, Corosiniti; un tesoretto di qualità e talento che rimanda l’avventura azzurra alle origini del beach soccer in Italia. Terracina caput mundi, almeno per una manciata di giorni. In riva al mare, sui granelli della scintillante sabbia. Nel frattempo il  tecnico più vincente dell’intero movimento, Emiliano Del Duca, ha fatto scuola allenando club prestigiosi all’estero ed innovando le dinamiche tattiche di una disciplina ancorata a valori di lealtà e sacrificio, ancora  (e per fortuna) incontaminata dagli aspetti peggiori del dio denaro e dell’esasperazione forzata.

In un panorama di costante crescita (con l’affiliazione alla Fifa e la commercializzazione dei diritti televisivi dei mondiali) la “globalizzazione” del beach soccer ha portato ancora di più Terracina e le sue squadre alla ribalta in patria e all’estero. I sei titoli conquistati negli ultimi anni dai biancocelesti sono stati – almeno in parte – griffati dal florido vivaio locale che negli anni ha sfornato Matteo e Simone Olleia, Gigi Minchella, Alessio Frainetti, Paolo Palmacci, Valerio Del Duca, senza contare gli storici atleti protagonisti del nucleo iniziale come Feudi, D’Amico e Pasquali.

Una covata di talenti che ha riempito due generazioni di terracinesi, dall’alba del terzo millennio ai successi odierni ottenuti in serie sulle spiagge di mezza Italia. Sarebbe riduttivo e ingeneroso elencare gli “altri”beachers stranieri  che hanno formato e formato il roster biancoceleste, contribuendo in modo determinante ai  trionfi; un fuoriclasse dal talento sconfinato come Bruno Xavier, un bomber di razza come Llorenc Gomez Leon o un leader di ferro come Francois non possono che essere decisivi per le fortune di ogni squadra in cui militano, ma da soli e non inseriti in un meccanismo ben oliato e rodato rischiano di incidere meno rispetto alle loro potenzialità.

anxur trenza 11A  Terracina , però, il fattore identitario ha superato steccati e confini. E con la nascita dell’Anxur Trenza, si è riscoperta la quinta essenza della forza di volontà applicata allo sport, con la banda di giovani terracinesi capitana dall’ex nazionale Roberto Pasquali artefice di un capolavoro sportivo nell’esordio assoluto dello scorso campionato, concluso al quarto posto. Un solido gruppo di  terracinesi alla ribalta contro i soldi di Milano e Catania, le individualità della Sambenedettese  e la coralità e il talento di Viareggio, oltre  all’esperienza del resto della compagini.

L’Anxur Trenza dei Savarese, Simonelli, Alla, Venerelli, Palmacci, D’Andrea , Renzi, Opromolla, Altobelli e compagnia ha riconsegnato alla storia un pezzo di orgoglio e appartenenza. Segni particolari: terracinesi. Dategli un pallone, dei granelli dorati su cui poggiare i piedi e un’arena dove esibirsi. Il resto verrà da solo. Non ci sono ostacoli insormontabili, frontiere da esplorare.

In attesa dell’ultima tappa di Lignano Sabbiadoro il Terracina cercherà di blindare il primo posto, mentre l’Anxur Trenza si battaglierà l’accesso alla poule scudetto fino all’ultima giornata, potendo contare sulle vittorie di prestigio guadagnate con Pisa e Milano e un calendario accessibile.

Una città, due squadre. E un unico marchio identificativo tatuato sulla pelle, che viaggia in Italia e nel mondo.

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