Beach soccer: Paolo Palmacci miglior giocatore Serie A


Scudetto e riconoscimenti personali. La Serie A di beach soccer parla sempre terracinese. La palma di miglior giocatore della Serie A è andata a Paolo Palmacci del Terracina mentre quella del miglior portiere è stata assegnata ad Andrea Carpita del Viareggio. Catania, oltre al terzo posto, si consola con il capocannoniere della Serie A, Raffaele Ortolini.
Le Final Eight hanno premiato chi ha costruito un gruppo nel corso degli anni arricchendolo con innesti mirati. Ormai nel Beach Soccer FIGC-LND per fare la differenza a certi livelli un sodalizio deve avere un’anima. Emiliano Del Duca, Stefano Santini e Oliviero Di Lorenzo da quasi due lustri conducono le rispettive squadre puntando su un nucleo solido che nei momenti cruciali fa sempre la differenza.
Il terzo posto se l’è preso con forza il Catania eguagliando il traguardo del 2012.
Andando a guardare gli ultimi risultati e la griglia finale come sempre il Beach Soccer ha riservato sorprese anche in coda al film del campionato. Il Catanzaro dopo due anni di attesa ha sfruttato al meglio queste Final Eight battendo a sorpresa l’Anxur. La squadra di Luigi Vavalà ha messo in mostra giovani interessanti ed ha centrato il 5^ posto come nel 2012. L’Anxur nonostante sia finita lontana dalla 4^ piazza della scorsa stagione ha dimostrato che si può far crescere un gruppo italiano e autoctono salendo gradino dopo gradino grazie anche all’apporto di stranieri di qualità.
Queste finali hanno esaltato non solo i giocatori più in vista ma anche quelli che spesso sono lontano dai riflettori ma non per questo meno importanti per i club. I due bomber di questo campionato sono stati bravi a sfruttare l’impegno con la nazionale italiana dei compagni di squadra. Jackie Valenti (Viareggio) ha giocato forse la sua miglior stagione in assoluto, stesso discorso per Raffaele Ortolini (Catania). Il giovane classe ’92 Giovanni Savarese (Anxur) ha disputato tutto il torneo su ottimi livelli. Accanto ai giocatori italiani gli stranieri non sono stati da meno come il giovane brasiliano Nelito e il pluridecorato beacher verdeoro Andre (Samb).
Le star sono state quelle di sempre con gli attaccanti azzurri Gabriele Gori (Viareggio), Emmanuele Zurlo (Catania) e Paolo Palmacci (Terracina) su tutti. Sempre tra gli italiani sugli scudi il capitano della nazionale Francesco Corosiniti (Terracina). Fondamentale l’apporto dei portieri Stefano Spada, Andrea Carpita e Simone Del Mestre che in questo sport spesso e volentieri fanno la differenza. Dario Ramacciotti, Simone Marinai e Michele Di Palma (Viareggio) hanno confermato la loro forza così come Alessio Frainetti, i fratelli Olleia e Pasquale Carotenuto (Terracina). Franco Palma, William Carotenuto, Felice Pastore e Salvatore Di Maio (Happy Car Sambenedettese), si sono confermati su livelli alti, in crescita anche il giovane Luca Addarii (Samb). Giuseppe Platania e Pietro Palazzolo (Catania) hanno trascinato gli etnei. Dietro i nomi più altisonanti crescono De Lorenzo (Barletta), Salvadori (Livorno), Randis (Canalicchio), Perciamontani e Scalese (Lamezia), Remedi e Mirko Marrucci (Pisa), Simonelli e Altobelli (Anxur), Miceli e Palumbo (Catanzaro), Bassi De Masi (Ecosistem Futura Energia Cz).
Capitolo stranieri, nonostante la crescita degli italiani i migliori beachers provenienti da tutto il mondo hanno arricchito la Serie A rendendola ancora una volta il campionato più bello e impegnativo del panorama internazionale. I portoghesi campioni del Mondo Jordan e Bruno Novo (Samb) hanno infiammato la sabbia di Lignano Sabbiadoro. I brasiliani Ddì, Rafael (solo nelle finali), Rodrigo e Gabriel hanno confermato che la scuola verdeoro è ancora quella da prendere come esempio. Ma non dobbiamo dimenticare gli altri nazionali Francois (Francia), El Hadaoui (Marocco), Nico e Torres (Spagna) che sono stati i punti di riferimento per Terracina, Catania e Anxur.

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