Berti lascia il Pd, il segretario replica e chiarisce la linea del partito


Il Pd di Terracina interviene sulla sua pagina Fb dopo l’uscita di scena della consigliera Valentina Berti, passata al Gruppo Misto facendo di fatto scomparire il Pd dall’aula consiliare.
«Con questa sua decisione – scrive il Pd per voce del segretario Daniele Cervelloni – si pone quindi fine all’esperienza consiliare del PD iniziata nel 2016, sul progetto di Alessandro di Tommaso Sindaco, in cui una nuova classe dirigente, che per anni aveva condotto il Circolo e lavorato per quella candidatura, si è quasi completamente sgretolata davanti all’insuccesso elettorale e al richiamo delle sirene del potere procacciniano.

Quanti ai fatti di oggi, invece, occorre dire, innanzitutto, che avrei preferito che la Consigliera Berti (ma anche chi accanto a lei ha lavorato per questo sciagurato epilogo) fosse venuta a confrontarsi nel Circolo dove il sottoscritto e molti compagni non le hanno mai fatto mancare il sostegno, anche tecnico (mozione sulle Politiche sociali, bilancio, mozione sulla Sanità, interrogazione ultima sul quartiere della stazione), in questo percorso solitario che ha accompagnato il PD fino alla fine della consiliatura.
Una mancanza di rispetto notevole che nasconde una evidente difficoltà personale oltre che l’assenza di spessore e responsabilità politica che certe situazioni richiederebbero al cospetto di un partito importante e di Governo come quello democratico.

Quanto, invece, alle accuse mosse al PD, è chiaro come vi sia il tentativo della consigliera Berti di fuggire dalle proprie responsabilità per giustificare non solo l’approdo al gruppo misto ma anche il transito nel progetto politico di Fratelli D’Italia costruito attorno alla figura di Roberta Tintari.

A tal proposito, vi sono alcune cose da precisare rispetto alle sue dichiarazioni.

In primo luogo, non è vero che la Berti non abbia chiesto mai qualcosa per se.
In questo senso, i dissapori interni con il Circolo iniziano proprio con la disponibilità alla candidatura a Sindaco avanzata dalla stessa nei primi mesi dell’anno.
Una candidatura intervenuta in un momento molto delicato, dove erano in corso dei ragionamenti politici importanti per la costituzione di una nuova coalizione di centrosinistra, ma comunque accolta dal Circolo e mai celata sui tavoli del confronto politico tanto da essere, fino ai fatti di oggi, ancora in campo.
Accanto alla sua disponibilità, però, il Partito, dopo ampia discussione interna, ha ritenuto poi di affiancare a questa proposta anche quella di un’altra figura del Circolo, di non minore importanza, ritenuta anch’essa congeniale a rappresentare una possibile sintesi per il processo di costruzione della coalizione.
Tutto ciò, spiega, oltre ogni altra considerazione, non solo come il nostro ultimo consigliere abbia fatto delle richieste al partito, ma anche come la mia e la nostra considerazione verso la sua disponibilità non è mai venuta meno facendo, altresì, presenziare la stessa ad ogni direttivo e riunione di coalizione.
Del pari, anche la richiesta di primarie avanzate dalla stessa nei mesi scorsi, in primo momento ritenute impossibili per questioni tecniche, dopo la pandemia, è stata rivalutata dal Circolo tanto da diventare una possibile ed ulteriore soluzione alla scelta del candidato a Sindaco del centrosinistra.

Infine, quanto all’affermazione secondo cui il PD non abbia mai accolto le istanze provenienti dalla citta, anche questo mi spiace ma non risulta vero.
Siamo stati sempre molto attenti non solo agli accadimenti cittadini ma anche alle vicende consiliari che hanno impegnato il partito.
Non abbiamo mai fatto mancare il nostro impegno personale e di gruppo sia alla città sia alla Berti soprattutto in questo difficile percorso che ci siamo trovati ad affrontare e gestire in questi mesi.

Concludendo, siamo rammaricati profondamente per la scelta fatta dalla consigliera, ma siamo altresì convinti che, nonostante questo grave incidente di percorso, alla chiusura di un ciclo ne debba corrispondere necessariamente l’apertura di un altro.
Un percorso rinnovato che sappia riportare di nuovo al centro della nostro impegno politico il PD, attraverso la costruzione di un nuovo progetto politico, ampio, affidabile ed inclusivo, che abbia la capacita di infondere veramente al Partito Democratico, ma anche al resto dell’intera area politica, competenza, passione ed estrema dedizione ai valori politici e sociali nei quali molti di noi si riconoscono e per i quali ogni giorno ci si batte scevri da qualunque possibile condizionamento del potere».

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