Bilancio, tutti i conti del 2017. Incassi, multe e investimenti: ecco i numeri


Terracina ha attraversato l’inferno e ne è uscita migliorata. È il commento del sindaco Nicola Procaccini dopo la deliberazione del bilancio 2017. Non sono solo numeri, dati, conti. Il documento finanziario – si legge in una nota del Comune – rende l’idea dell’operato dell’amministrazione. Dati che dimostrano che «la città ha definitivamente imboccato la strada della gestione sana e oculata».

Il sindaco Nicola Procaccini

Innanzitutto sono state rispettate tutte le richieste di accantonamento prescritte dal bilancio armonizzato. Entrando più nel dettaglio si evidenzia la dotazione economica del Fondo crediti di dubbia esigibilità con un importo di oltre 11 milioni e mezzo di euro. Il Fondo contenzioso (cioè la copertura per eventuali soccombenze decretate da sentenze) con 700 mila euro, 2 milioni e 201 mila euro di accantonamenti tecnici e 2 milioni e 600 mila euro per l’estinzione dei contratti derivati (swap) che rappresenta una delle azioni che ha la priorità assoluta per l’amministrazione.

Insomma, l’ente ha messo parecchi soldi da parte. Sul fronte dell’avanzo dell’amministrazione vincolata, e quindi sulle somme disponibili per investimenti, si registrano 923 mila euro derivanti dagli oneri di urbanizzazione e piano casa a cui si aggiungono altri 358 mila euro, risultato di avanzo di amministrazione libero, per un totale di quasi 1,3 milioni a disposizione per gli investimenti. Questa cifra è al netto dei proventi, non ancora definiti, delle sanzioni al codice della strada. Insomma un tesoretto rilevante per le opere in città.

Un’altra serie di buone notizie giunge dal rendiconto: sono state rispettate le previsioni incluse nel bilancio preventivo riguardanti il recupero dell’evasione che supera abbondantemente i 4 milioni di euro (somme ancora da introitare); quindi il Fondo cassa, lievitato dai 6.550.217 euro del 1 gennaio agli 8.331.941 euro del 31 dicembre 2017, con un incremento di quasi 1,8 milioni in un anno, tutto questo senza mai aver fatto ricorso, nemmeno per una volta, all’anticipazione di tesoreria, cioè al cosiddetto “scoperto”. Altro elemento di soddisfazione è l’indice di tempestività nei pagamenti che avvengono entro i 30 giorni dalla ricezione della fattura. Per concludere, anche tutte le partite debitorie con Acqualatina sono chiuse.

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