Bomba d’acqua sul Circeo. Allagamenti anche a Terracina


Tuoni e violenti rovesci. Sono stati quattro giorni all’insegna del tempo instabile in tutta la provincia. Ieri all’alba una bomba d’acqua si è abbattuta su San Felice Circeo. Colpa dell’arrivo della prima tempesta estiva proveniente dal Nord Europa.

In pochi minuti l’acqua ha raggiunto il metro d’altezza

Agli sprazzi di sole e cielo nero che hanno caratterizzato la giornata di domenica e lunedì è seguito il diluvio. Nella notte, dalle 4 in poi, una vera e propria tempesta elettrica, accompagnata da pioggia violenta e grandine si è abbattuta sul Circeo. La sala operativa dei vigili del fuoco di Terracina ha confermato che per questa ondata di maltempo sono arrivate decine di segnalazioni, concentrate nella cittadina tirrenica e su Porto Badino. Il picco si è concentrato tra le 5.30 e le sette. Case, negozi, scantinati: tanti gli allagamenti. Situazione particolarmente critica a Foce Sisto dove i vigili del fuoco hanno lavorato per ore per mettere in salvo alcune famiglie che vivono nei pressi della foce del fiume Sisto ed erano rimaste bloccate. Tra il Sisto e Badino l’acqua ha raggiunto in alcuni punti il metro d’altezza.

Dalle 6 in poi gli automobilisti che si sono trovati su via Terracina, quando era in corso il violento nubifragio, per poco non sono rimasti bloccati. Nel tratto di strada si è formata un’enorme pozza d’acqua, come un lago. «Mancavano solo le gondole, erano l’unico mezzo idone

Alcune zone sono rimaste danneggaite

Alcune zone sono rimaste danneggaite

o per gli spostamenti», affermano gli automobilisti che si sono imbattuti sulla strada che collega il Circeo a Terracina. Il cielo dapprima illuminato a giorno dai lampi e poi invece con l’arrivo del giorno goccia dopo goccia è arrivata la fine, la quiete dopo la tempesta. E da ieri è iniziata la conta dei danni. Per fortuna meno pesanti del previsto: «Non ci sono danneggiamenti rilevanti – afferma Egidio Calisi, vice sindaco di San Felice Circeo – Ho avuto modo di ascoltare la gente e gli operai del Comune che mi hanno fotografato una situazione complicata ma senza ripercussioni gravi. Anche nei campi il terreno molto sabbioso ha permesso all’acqua di defluire velocemente». Il sole spuntato nella tarda mattinata di ieri ha evitato ulteriori disagi.

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