Botta a tutto campo


Tra poco ricomincia la stagione sportiva, così abbiamo fatto due chiacchere con Andrea Botta, responsabile dell’Academy Terracina.

Dopo sei anni di Academy quale è il tuo pensiero?
Siamo partiti sei anni fa: tutto nasce da una cena con Attilio Saturno e Luca Meineri; la loro idea era quella di affidarmi la Scuola calcio. Io avevo un’idea diversa, ovvero un programma ambizioso sempre con i colori del Terracina e con la tigre. Li ingrazio della possibilità perché tutto nasce da una loro idea e sotto certi punti di vista è stata anche la nostra salvezza.
Perché la nostra salvezza?
Il fatto di avere comunque una matricola diversa ci ha permesso di ripartire nel momento in cui la società è crollata. Avrei dovuto farlo ed insistere anche con il settore giovanile, sicuramente ad oggi l’Academy e Terracina avrebbero avuto un settore giovanile con tutte le categorie Elite. Non credo più nei progetti legati tra prima squadra e settore giovanile per categorie come Promozione, Eccellenza e Serie D poichè eventuali problemi in prima squadra si vanno a ripercuotere sul settore giovanile.
La vera forza sta nel creare settori giovanili importanti, costruiti da persone serie che amano questo sport e che non lo fanno per scopi secondari. Oggi chi prende o rileva una prima squadra di solito lo fa per altri obiettivi, e il bene dei ragazzi e dei tecnici passa in secondo piano. Il mio rammarico più grande è quello di aver costruito insieme ai miei tecnici squadre e categorie del settore giovanile​ e poi di aver visto distruggere non per colpe nostre; questo è un errore che non voglio fare più.
Tre scuole calcio, Academy , Anxur, Pro Calcio: non pensi che siano troppe per una citta’ come Terracina; esistono rapporti di collaborazione?
Dipende da che punto di vista viene visto: da una parte potrebbe essere anche un vantaggio, non è mai semplice mettere d’accordo tre società, teste diverse, opinioni diverse , progetti diversi.
Ci sono persone che lo fanno come lavoro principale, ci sono società che magari stanno investendo sul campo dato in concessione per 20 anni dal comune come l’Anxur, e poi ci siamo noi che non abbiamo mai ricevuto nulla da nessuno, ma spendiamo una media di 15mila euro l’anno per far stare bene i nostri ragazzi su strutture private.
Il problema vero non sono le scuole calcio, ma avere un settore giovanile forte a Terracina. I ragazzi sono dei genitori e non delle società, quindi un ragazzo sceglie liberamente dove andare, da quale tecnico farsi allenare e quale pensiero sposare,​ mi dispiace vedere​ però specie in questo periodo messaggi discriminatori da parte di alcune società verso altre solo per incrementare il proprio numero di iscritti. Dietro ad ogni società ci sono storie e persone che ci mettono passione; ripeto si possono avere idee differenti ma ricordiamoci sempre che abbiamo tutti un obiettivo comune: lavorare in maniera corretta​ per il bene dei nostri ragazzi.
Come spieghi questa dispersione di ragazzi nel settore giovanile?
Di certo non è un caso. Leggo che si sta dando colpa alle Scuole calcio, ma per me non è del tutto cosi. Personalmente posso dire che l’Academy e’ stata per 5 anni il serbatoio del Terracina Calcio, come giusto che sia, la nostra scuola calcio in questi anni è riuscita a piazzare ragazzi a Frosinone, Lazio, Udinese. Buona parte dei ragazzi che oggi formano le categorie elite o regionali in altre società provengono da Terracina, oggi però non credo piu’ come detto nella prima domanda a un settore giovanile agganciato ad una prima squadra, questo per esperienza personale.
Sarebbe bello invece avere un’idea comune tra le scuole calcio per creare un unico settore, penso che sia arrivato il momento.
Qual è il tuo pensiero sul Terracina Calcio di oggi e sul settore giovanile?
Penso che sia guidato da una persona che ha messo tanto del suo, forse anche troppo per quello che ha raccolto e ricevuto. Nutro per Luciano una stima a livello imprenditoriale per quello che ha saputo fare,​ spero con tutto il cuore da primo tifoso avendo indossato la maglia del Terracina e avendone​ assaporato gioie e dolori che questo sia il suo anno, e che possa trionfare nel campionato di Promozione.
Per quanto riguarda il settore giovanile, fino a che ci saranno persone che nulla hanno a che fare con il calcio, specie dei ragazzi, (non parlo dei tecnici presenti oggi) la vedo veramente dura.
Penso che la dispersione dei tecnici e dei ragazzi non sia un caso, tutti amano questa maglia e se assistiamo ad un fuggi fuggi generale la colpa non è sempre degli altri.
Torniamo a parlare dell’Academy, cosa avete in mente per la stagione 2019/20?
Questo sara’ un anno dove verrà fatto un passo importante, come dicevo in precedenza in sei anni abbiamo speso una cifra come 90mila euro di affitti per strutture private, solo per dare ai nostri ragazzi e alle famiglie il comfort migliore, niente ci è stato regalato o ci è stato messo a disposizione eppure siamo arrivati ad avere 130 ragazzi. Non avere un struttura in gestione è stato un limite per noi, ma proprio per far capire che noi ci crediamo e che vogliamo continuare ad essere una scuola calcio di riferimento siamo pronti ad investire nostre risorse per dare una casa stabile a tutti i nostri ragazzi: questo sarà il vero obiettivo.
Ringrazio personalmente i nostri sponsor, perché tutti prima di dare un contributo all’Academy lo danno ai piccoli ragazzi permettendo a noi di migliorarci dando i migliori servizi alle famiglie. A livello tecnico ed organizzativo abbiamo avuto l’ingresso di nuove figure. Una su tutte? Simone Mandatori che sarà un tecnico, coordinatore dell’attivita’ di base. È un ragazzo tosto, caparbio e con una grande voglia di imparare e di migliorarsi, cosa fondamentale per chi lavora con i giovani ragazzi.
Simone dovrà sfruttare le conoscenze che abbiamo a disposizione con le tante società professionistiche e riportare nel nostro piccolo quelle competenze e quel tipo di organizzazione che alla fine fanno la differenza.
Ad affiancare Simone ci sarà una delle colonne di questa società Alfredo Sbaraglia, coordinatore degli Esordienti e dei Giovanissimi, da loro due mi aspetto molto e sono certo che ci daranno grandi soddisfazioni, e poi tutti gli altri allenatori che saranno presentati nell’open day del 2 Settembre.
Ci tengo inoltre a ringraziare chi ha deciso di prendere altre strade, o chi per motivi personali ha deciso di non essere al nostro fianco in questa stagione, uno su tutti Simone Mazzarella, prima di tutto grande amico e il top per me dei tecnici a livello di Scuola calcio e settore giovanile.

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