Braccio di ferro sulla transazione, alla fine il Comune cede ma risparmia


Alla fine un compromesso mette fine al braccio di ferro sui debiti. E per una ditta che anni fa si occupò di lavori al cimitero comunale è arrivata la transazione. La giunta ha deciso di chiudere al 95% l’accordo sui debiti nei confronti di un’impresa, pagando in favore della stessa circa 65mila euro oltre interessi legali, rivalutazione monetaria e spese del giudizio. Ma andiamo con ordine. All’indomani del dissesto finanziario, l’impresa presentò al Comune di Terracina un conto per quasi 140mila euro, fatture relative a lavori di manutenzione del cimitero eseguiti nel corso del 2010. Le cifre, ovviamente, sono rientrate nel calderone finanziario della massa passiva dell’ente. Come per tutti gli altri creditori, l’Organismo di liquidazione ha proposto il pronto pagamento a titolo transattivo del 45% dei debiti, pari a 62mila euro. Proposta che però, in un primo momento, l’azienda decise di non accettare. Troppo bassi, evidentemente, i termini. Usciti dal dissesto nei mesi scorsi, la patata bollente è passata al Comune che ha proposto all’azienda il 90% della somma, pari a 124mila euro. L’impresa ha accolto? Macché. Con una controproposta, il privato ha stabilito di voler ottenere almeno il 95% delle somme dovute, rinunciando a soldi residui e alla rivalutazione nonché interessi maturati dal dovuto fino al soddisfo. In altre parole, conti alla mano, l’ente è riuscito comunque a spuntarla con un risparmio di circa 28mila euro. Motivo per cui la giunta ha dato l’ok e la transazione è andata in porto. La liquidazione avverrà a stretto giro per un importo totale di 133mila euro. 

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