Brevetti di paracadutista, la cerimonia di consegna in Comune


Si è svolta stamattina, nell’Aula Giunta del Comune di Terracina, la cerimonia per la consegna dei brevetti ai giovani paracadutisti che hanno conseguito l’abilitazione presso la sezione provinciale di Latina dell’Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia intitolata al terracinese Ugo Carusi, paracadutista reduce di El Alamein, pioniere della disciplina e fondatore della sezione terracinese dell’associazione nel lontano 1966. Alla presenza del sindaco di Terracina Nicola Procaccini, del presidente provinciale Luigi Bersani e delle delegazioni dell’ANPd’I di Aprilia, Cisterna, Terracina e Latina, guidate dai rispettivi presidenti, i giovani Simone Monti, Francesco Cavallaccio, Christian Cestra, Fabio Balzano, Vincenzo D’Agnese, Ciro Conte, Antonio Bono e Luca Terracciano hanno ricevuto il brevetto conseguito durante il 60esimo corso, intitolato proprio a Ugo Carusi. La cerimonia ha costituto anche l’occasione per commemorare i due associati, molto conosciuti nel nostro territorio, Umberto Bersani e Antonio Belcastro, periti in un incidente di volo lo scorso 3 settembre. Il presidente provinciale dell’ANPd’I ha ricordato che “l’associazione, a partire dal 1966, ha rilasciato oltre 700 brevetti ai giovani della nostra provincia, costituendo un importantissimo luogo di alta formazione per coloro che, in seguito, hanno scelto di intraprendere la carriera all’interno delle Forze Armate o delle Forze dell’Orine italiane. Siamo orgogliosi del lavoro che svolgiamo e della formazione di giovani che trovano nel paracadutismo uno stile di vita sano e ricco di valori positivi”. Il sindaco Procaccini, congratulandosi con i ragazzi e ricordando le figure di Umberto Bersani e Antonio Belcastro, ha voluto ringraziare “l’ANPd’I per lo straordinario lavoro che svolge. Il paracadutista è l’esempio, per eccellenza, di colui che insegue i propri sogni e vuole superare i limiti umani, una filosofia di vita che dovrebbe animare tutti. Se l’umanità è progredita nei millenni lo si deve proprio a uomini e donne che hanno scelto di non fermarsi davanti agli ostacoli”.

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