Bus “vietati” in via Badino, il comitato torna a fare pressing


Centinaia di cittadini, pendolari che per lavoro o per studio ogni giorno devono muoversi e che non vengono ascoltati. Il comitato trasporto pubblico torna a scrivere al sindaco di Terracina, all’assessore ai Trasporti, ai consiglieri comunali e a Cotral. Il tono è polemico: «Sorprende – si legge – rilevare la scarsa considerazione dimostrata dall’amministrazione del Comune rispetto alla richiesta d’incontro formulata lo scorso giugno a nome di centinaia di cittadini che si avvalgono quotidianamente del trasporto pubblico». La questione è sempre quella legata alla decisione di annullare il transito e le fermate in via Badino, via Antonelli e via Roma a esclusione dei mezzi che effettuano il servizio per conto del Comune. Al Comune che giustificava quella decisione parlando di “interventi utili al contrastare e ridurre le emissioni di agenti inquinanti”, il comitato si contrapponeva sostenendo che quelle giustificazioni «erano in netto contrasto con l’obiettivo di una effettiva mobilità sostenibile dal momento che si costringono tantissime persone a dover utilizzare il proprio mezzo. Semmai – prosegue il comitato – la situazione di via Badino è resa problematica non dagli autobus in sé, ma dalle continue «situazioni di sosta selvaggia, indiscriminata e indisciplinata ma soprattutto in molti tratti inopportuna». Prima di prendere «ulteriori iniziative necessarie» il comitato torna a chiedere un incontro con chi di dovere. 

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