Calciatore del Terracina picchiato: squalificato il compagno che l’ha salvato


Un calciatore del Terracina è stato picchiato ma l’unico ad essere squalificato è stato un compagno che era corsa a “salvarlo”. L’ennesimo capitolo delle incredibili vicende della giustizia sportiva che riguardano la società di via Ceccaccio. E siamo solo a inizio campionato. Non vogliamo fare i campanilisti ma contro il Terracina tutto è possibile. La decisione del Giudice sportivo di Serie D è riportata nel comunicato numero 10 di oggi 12 settembre 2014.

“AMMENDA – Euro 1.500,00 e diffida FONDI CALCIO S.R.L. per avere, alcune persone non identificate e non presenti in distinta ma chiaramente riconducibili alla società, accerchiato e ripetutamente colpito con spinte e manate un calciatore avversario uscito dal terreno di gioco a seguito di un’espulsione”.

 

Dirigenti o inservienti identificati? Zero. Erano talmente tanti che nemmeno uno è stato riconosciuto. In realtà un colpevole c’è: è Andrea Botta, difensore del Terracina. Lui sì riconosciuto e squalificato per tre giornate. Il motivo? “Per avere, al termine della gara, rivolto espressioni offensive e spinto con veemenza un dirigente della squadra avversaria”. Anche questo passo è riportato nel comunicato ufficiale n.10. Il dieci è un numero che da sempre esprime fantasia…

 

Quel dirigente che è stato spintonato è secondo Botta (nella foto) proprio uno di quelli che stava malmenando il calciatore del Terracina. «I miei compagni stavano festeggiando con i nostri tifosi dopo la vittoria, quando ho visto che alcune persone stavano picchiando Mario Cordeddu – afferma Botta – Sono andato in suo soccorso, ma il dirigente ha cercato di impedirmelo e io l’ho allontanato».

 

A parere nostro le anomalie sono tante. Tra le più gravi c’è l’incapacità della terna di riconoscere almeno un responsabile dei fatti e anche l’ammenda, con tutto il rispetto col Fondi, non ci sembra congrua. Non vogliamo alzare nessun polverone: ma dirigenti o inservienti che malmenano in gruppo un ragazzo di 18 anni non andrebbero soltanto squalificati. E non vogliamo neanche fare le vittime terracinesi, ma se questo episodio fosse accaduto dalle parti di via Ceccaccio la risonanza sarebbe stata ben diversa. «Le forze dell’ordine mi hanno assicurato che hanno visto tutto e che hanno le immagini per fare chiarezza sull’accaduto. Spero veramente che ciò accada», conclude Botta. Lo speriamo tutti. Al prossimo capitolo.

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