Call center per visite specialistiche a pagamento, lo sfogo di Simeone


Dal presidente della Regione Lazio un altro colpo alla sanità e ai servizi: il consigliere regionale Giuseppe Simeone non ci sta. L’ultimo attacco al governatore del Lazio scaturisce dalla decisione di rendere a pagamento il call center recup per visite specialistiche per gli utenti che chiamano da cellulare.

«Il call center Recup per le prenotazioni delle visite specialistiche e per gli esami diagnostici – accusa il consigliere di Forza Italia Simeone – diventerà a pagamento per tutti coloro che effettueranno la chiamata da cellulare. Questa l’ultima novità messa a punto da Zingaretti e dalla giunta regionale del Lazio. Il piano triennale di razionalizzazione e riqualificazione della spesa 2018–2020, approvato con deliberazione di giunta, nella parte concernente le spese sostenute dalla regione Lazio per i numeri verdi Cup per la prenotazione di visite specialistiche prevede, infatti, l’abbattimento dei costi limitando la gratuità di tale numero solo per le chiamate da rete fissa. I criteri ragionieristici continuano a sostituire il buon senso. La superficialità continua ad essere il motore dell’azione di chi governa la Regione Lazio che, come al solito, assume provvedimenti completamente scollegati dalla realtà che i cittadini vivono ogni giorno sulla propria pelle. Basti pensare che oggi per evitare spese aggiuntive, che graverebbero ulteriormente sul già precario status economico, molti cittadini del Lazio hanno scelto, soprattutto nelle fasce più deboli come gli anziani, di eliminare la rete fissa optando per l’utilizzo dei cellulari. Vorremmo sapere da Zingaretti se si rende conto delle ripercussioni che tale decisione avrà per l’utenza già costretta a confrontarsi con liste di attesa lunghissime. Se si rende conto che, soprattutto gli anziani, pur di risparmiare qualche centesimo, a fronte di pensioni che non gli consentono di arrivare neanche a fine mese, dovranno effettuare viaggi della speranza alla ricerca della prima rete fissa disponibile. Tale decisione è nociva del diritto dei cittadini di avere servizi efficienti. E’ lesiva della garanzia di parità di accesso alle prestazioni, comprese quelle erogate dal Cup, che la sanità del Lazio dovrebbe offrire indistintamente a tutti. Zingaretti non si nasconda dietro a meri ed ipotetici risparmi economici per celare la propria incapacità di migliorare la sanità nel Lazio e abbia il coraggio di dire ai cittadini del Lazio che l’equilibrio del suo pallottoliere è più importante della qualità della vita delle persone».

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