Carcassa di maiale in strada, la lettera: «Indignatevi!»


Non si era mai visto un maiale morto abbandonato lungo la strada di Santo Stefano. La denuncia, finita ben presto sui social network e ripresa anche da Anxurtime.it, ha provocato l’immediata reazione dell’associazione “Colline di Santo Stefano”, presieduta da Fabio Barone. Il quale, prendendo spunto da quanto accaduto, ha deciso di scrivere una lettera aperta ai cittadini di Terracina.

«Abitiamo in località Santo Stefano, un angolo di paradiso tra le colline di Terracina. Con i vicini abbiamo di recente creato l’Associazione Le Colline di Santo Stefano con l’obiettivo di preservare e promuovere questo territorio. Io ho l’onere di esserne il Presidente. Nelle nostre intenzioni c’è l’impegno a lavorare con i ragazzi delle scuole; portarli nel nostro territorio a riscoprire le loro origini; come fare il pane o riconoscere le piante autoctone. Riscoprire antichi sentieri nel bosco. Rendere questo luogo fruibile per un turismo sostenibile, cittadino e nazionale. Invece quasi tutti i giorni dobbiamo fare i conti con il cattivo esempio di qualcuno di voi, e proprio a te chiedo cosa ti dice la testa quando vieni qui ad abbandonare il tuo frigorifero rotto lungo la strada? Lo sai vero che la De Vizia lo ritira al tuo domicilio gratis? E a te che ogni tanto vieni a scaricare i calcinacci? Cosa devo dire…non ti vergogni? E in questi giorni hai scaricato un maiale morto, era malato? Lo sai che metti a rischio la fauna locale? E di conseguenza le persone che frequentano o abitano in questo luogo? E a casa hai altri maiali malati? Cosa intendi fare, farceli arrivare in tavola?

Mia moglie ed io abbiamo scelto questo luogo come abitazione, con enormi sacrifici: un luogo che non è servito dalle normali utenze. Quello che per voi è un gesto quasi automatico per noi diventa una benedizione: usiamo solo acqua piovana, trattiamo le nostre acque reflue che vengono assorbite dai nostri terreni, ci facciamo il sapone da soli per inquinare il meno possibile, ci scaldiamo con il sole e la legna. Tutto questo comporta fatica, ma è di gran lunga maggiore la gioia di svegliarsi ogni mattina con il solo rumore del canto degli uccelli. Vista sconfinata e aria pulitissima. Abbiamo aperto il B&B La Principessa del silenzio, raccomandato da Legambiente Turismo per la sua ecosostenibilità, vi assicuro non certo per un mero calcolo economico, anzi, ma per la gioia di interagire con gli ospiti e mostrare loro che facendo attenzione, riscoprendo una vita più semplice attraverso piccoli gesti quotidiani è ancora possibile una vita sostenibile. Siamo nel pieno del Festival Nazionale dello sviluppo sostenibile, dove quest’anno si richiama la responsabilità individuale quale leva centrale per raggiungere questo importante obiettivo, con in prima linea il nostro socio Gianpaolo Cesaretti e la sua fondazione Simone Cesaretti. Inoltre l’Associazione si è fatta carico di sistemare una strada vicinale che può essere utilizzata da tutti. Saremo a disposizione per scongiurare gli incendi estivi con una serie di attività. Partecipiamo a riunioni, ci confrontiamo, ascoltiamo tutti. E te furbetto del frigorifero rotto cosa vuoi fare? Scoraggiarci con il tuo maiale? Scordatelo! Piuttosto ti invitiamo a riflettere: cosa stai insegnando a tuo figlio? Cosa lascerai a tuo nipote? Fai ancora in tempo. Rispetta i tuoi vicini e rispetterai te stesso. Mentre alla stragrande maggioranza dei miei concittadini chiedo: Non ci state! Indignatevi! Aiutateci. Questo luogo è anche vostro».

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