Carenze di personale e Obi al palo, nuovo affondo del comitato per l’ospedale


ospedale fiorini terracina

L’ospedale di Terracina non può essere abbandonato a se stesso. Il comitato in difesa dell’ospedale “Fiorini” torna alla carica dopo la notizia dell’odissea capitata a una 74enne ricoverata nella struttura sanitaria di via Firenze. Costretta, suo malgrado, a ricoverarsi poi a Formia per essere operata per carenze di anestesisti al “Fiorini”. «Quello che è successo – scrive il comitato – è di estrema gravità, considerando che i problemi più volte sollevati per l’assunzione di personale medico anestesisti, per l’ortopedia e per la medicina, oltre alla carenza di infermieri». Colpa, soprattutto, del blocco del turn over per cui ai pensionamenti non ha fatto seguito una sostituzione.

Poi il comitato torna a battere sulla questione dell’Obi, l’osservazione breve intensiva. Rimasta un progetto sulla carta, nonostante i finanziamenti concessi e le rassicurazioni arrivate nei mesi scorsi. «Siamo tornati su questo argomento – prosegue la nota – con una lettera inviata di recente al direttore generale della Asl ma non si riesce ad avere una risposta». All’orizzonte ci sono nuove iniziative di protesta che prevedono il coinvolgimento della cittadinanza.

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