Caringi vs Procaccini: c’eravamo tanto amati


Botta e risposta tra Luca Caringi e Nicola Procaccini.

L’assessore Caringi replica all’ex sindaco tramite una lettera che pubblichiamo integralmente.

“Caro Onorevole, queste  poche  righe  servono  per  chiarire  quanto  dovrebbe  già  essere  chiaro  dal  mio  comunicato  del  25  giugno scorso,  comunicato    che  esprime  semplicemente  la  mia  opinione  riguardo  la  perdita  di  un  contributo  su un’opera in  cui tutti  abbiamo creduto (in primis tu!) la  cui  realizzazione , ad oggi,  è sfumata. Ho solamente  manifestato  il  mio  pensiero  di  uomo  e  poi  di  (ex)  assessore  ai  LL.PP.  di  questo  comune  e  non di esponente  di un  partito. Siamo in  una democrazia  e  grazie  alla libertà di  parola ho espresso solamente una mia personale opinione. Invece,  Tu  sembra  voglia  vederci,  anzi  voglia  costruirci  intorno  una  “storia”  politica,  a  giustificazione dell’operato di un’amministrazione e  di  scelte, che  non sono più mie da  qualche mese. Non  sono  io  che  ho  tradito  un  progetto  collettivo;  sono  io,  invece,  che  continuo  a  crederci  e  a  sostenere  che gli obiettivi “sfumati” sono una sconfitta  per tutti. Me lo hai insegnato Tu quando eri Nicola! Gli  ideali  non  cambiano,  gli  obiettivi  vanno  perseguiti  e  i  progetti  vanno  realizzati.  A  nessuno  ho  chiesto  di seguirmi  perché  non  c’è  motivo  di  farlo;  ho  semplicemente  espresso  un  punto  di  vista  e  non  sto  facendo politica, come stai facendo tu. Non  sono  io  ad  avvelenare  i  “pozzi”  del  partito,  ma  sei  Tu  a  farlo  addebitandomi  un  percorso  politico  mai iniziato  e  delle  scelte  politiche  mai  fatte  e  cercando  (ancora  peggio!)  di  dipingere  un’immagine  stravolta  di me, avvelenando il partito nei miei confronti. Conosco  bene  i  problemi  di  Terracina:  li  ho  fatti  miei,  me  li  sono  portati  a  casa  e  hanno  riempito  i  momenti della mia  vita  e riempiono ancora  ogni istante delle  mie giornate! Solo  questa  consapevolezza  mi  ha  consentito  di  capire  le  difficoltà  quotidiane  di  tutti  i  terracinesi  e  mi  ha fatto  tirare  fuori  la  grinta  che  nemmeno  io  sapevo  di  avere  per  far  crescere  questo  territorio,  cercando  di dargli  con  la  mia  figura  un  punto  di  riferimento.  Ho  dato  tutto  me  stesso  per  il  bene  di  Terracina  perché Terracina  è  la  mia vita e  non è ancora tempo per  me  di farmi  da  parte. La  scelta  di  dimettermi  dapprima  come  coordinatore  cittadino  di  FdI  e  poi  anche  di  Assessore  ai  LL.PP.  non deriva  minimamente  da  aspirazioni  politiche  ma  da  un  disagio  personale  che  è  sempre  più  cresciuto  in  questi mesi e  che  ho manifestato a tutta  la  maggioranza, oltre che a te in maniera tempestiva. Ho  fortemente  creduto  nel  lavoro  portato  avanti  in  questi  anni,  ma  soprattutto  ho  sempre  cercato,  in  qualità di  coordinatore  cittadino,  di  condividere  con  gli  amici  di  partito  le  scelte  strategiche  da  intraprendere  per  il bene  di  Terracina;  invece,  al  di  fuori  di  me,  è  stata    attuata  una  politica  personalistica  a  cui  tu  non  ti  sei opposto  (o  forse  l’hai  alimentata)  da  cui  sono  scaturite  arbitrarie  decisioni  non  condivise  nell’ambito  del progetto  collettivo  di  cui  tanto  parli.  È  vero,  in  Fratelli  d’Italia  ci  sono  uomini  e  donne  che  non  meritano  la storiella  e  io  l’ho  sempre  tenuto  presente,  condividendo  ogni  decisione  ed  esprimendo  con  schiettezza  e chiarezza le  mie opinioni,  come sto facendo ora. Da  mesi  io  (e  non  solo  io!)  ci  siamo  lamentati  della  decadenza  del  progetto  politico  che  avevamo  sposato  e nessuno,  compreso  Te,  ha  avuto  il  coraggio  di  prendere  posizioni  radicali  di  fronte  alle  situazioni  che  lo stavano  conducendo  al  deterioramento;  una  “gestione”  che  non  mi  sono  spiegato  e  che  continuo  a  non spiegarmi!    Ultima  precisazione:  sai  bene,  che  il  mio  tempo,  oltre  al  lavoro  che  mi  da  modo  di  vivere,  l’ho dedicato  e  lo  dedico  al  Comune!  Sto  sempre  per  strada  in  mezzo  alla  gente  per  capire  i  loro  problemi  e  non mi  risparmio  nemmeno  nei  confronti  degli  uffici  comunali,  dando  loro  per  quanto  possibile  il  supporto  e  le direttive  necessarie, nei limiti consentiti dalla Legge. Ho vissuto  settimane,  mesi  ed  anni  sempre  presente  e  sempre  al  fianco  dell’amministrazione  per  cui  ho imparato a conoscere i problemi del territorio nella quotidianità, post ‐tornado  e post‐Covid. Anziani,  bambini, uomini  e  donne  li  ho vissuti nella  loro dimensione e  li sto  vivendo nelle loro esigenze e  nei loro problemi,  facendoli  diventare MIEI.  E stai tranquillo che  continuerò a FARLO!!! Tanto dovevo da libero Cittadino”

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