Casetta dell’acqua, il M5S critico: «Non si faccia propaganda sul tema della sostenibilità»


«La casetta dell’acqua sicuramente è un servizio per la cittadinanza oltre che uno strumento di promozione della sostenibilità. Rientra tra quelle misure volte a ridurre la plastica a partire dagli articoli monouso. Una sfida lanciata dal Ministro Sergio Costa ed estesa agli altri Ministeri e a tutte le istituzioni che devono dare il buon esempio per quanto riguarda i comportamenti virtuosi ed ogni cittadino deve fare la propria parte». Lo sostiene il Movimento 5 Stelle di Terracina in una nota.

«Un percorso che secondo noi visto l’interesse coinvolto, si sarebbe dovuto intraprendere in ambito di Consiglio Comunale. Mentre continua ad essere coinvolta solo la Giunta Comunale come se la tutela ambientale appartenesse solo a qualcuno. Non si può fare propaganda elettorale con il tema della sostenibilità e cerchiamo di non coinvolgere in tutto questo chi è in regola con la TARI, che vorrebbe non essere preso in giro o quanto meno non essere strumentalizzato con la citazione del principio di premialità. La premialità comporterebbe il concetto di “tariffa puntuale” sconosciuto a questa amministrazione. Le borracce prelevabili tramite inserimento di tessera sanitaria poiché riservate ai contribuenti della TARI non sono affatto gratuite in quanto acquistate dal Comune di Terracina, con soldi di chi paga le tasse, ad un costo di 10mila euro. la Regione Lazio – Area Economia del Mare, con Determinazione n. G 04890 del 18/04/2019 ha stabilito, tra l’altro,  la concessione al Comune di Terracina della somma di € 49.533,77,  per il progetto denominato “Plastic Free 2019”.  Si tratta di soldi pubblici. Dunque nulla è gratuito.

L’assessore Zappone ci prende forse per dei bambini dell’asilo cui si dà il biscottino perché hanno rispettato il percorso? Inoltre, la distribuzione di sacchetti biodegradabili per il conferimento della frazione umida spetta all’appaltatore del servizio come è possibile leggere nel capitolato di appalto:

Art. 20 – Forniture materiali d’uso annuali

“L’Appaltatore dovrà provvedere a proprie spese alla fornitura annuale ed alla distribuzione a domicilio per: a) ciascun nucleo familiare, di: • N. 180 sacchi biodegradabili e compostabili, per la raccolta della frazione umida, compatibili con le dimensioni dei contenitori da sottolavello che dovranno essere forniti, rispondenti alla norma Uni 10785 e riportanti la data di produzione che non potrà essere anteriore a due mesi dalla data di distribuzione;”

Chi paga le tasse chi è in regola con il pagamento della TARI vuole prima di tutto rispetto.

Occorre provvedere:

L’attuazione piena e completa della Deliberazione di G.C. n. 53, del 24/09/2015, per il recupero dell’elusione è dell’evasione dell’attuale tributo, anche al fine dell’equità fiscale, essendo tale tributo scaricato interamente sulle bollette dei cittadini paganti, già oltremodo gravati, dovendosi comunque coprire per obbligo di legge l’intero costo del servizio.

L’attuazione piena e completa della “Carta dei Servizi”, approvata con Deliberazione di G.C. n. 62, del 30/11/2016, al fine di garantire il riconoscimento dei diritti degli utenti circa l’organizzazione del servizio di gestione dei rifiuti, gli standard di qualità, le modalità di verifica e controllo, gli strumenti di informazione e monitoraggio, i report sull’andamento dei servizi erogati, la modulistica e i questionari per misurare la soddisfazione degli utenti.

Di consegnare ai cittadini, alle famiglie, agli organismi sociali e alle imprese, attraverso l’applicazione della Tariffa Puntuale (TARIP), uno degli obiettivi fondamentali della politica ambientale del Comune di Terracina e uno degli strumenti più aggiornati e di maggiore efficacia per garantire, in materia di igiene urbana, la sostenibilità ambientale, sociale ed economica della città e del territorio.

Di avviare infine con urgenza l’iter tecnico-amministrativo per l’approvazione, la regolamentazione e l’applicazione della Tariffa Puntuale (TARIP) da parte del Comune di Terracina per il servizio di gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati, per introdurre un sistema di tariffazione che premi gli atteggiamenti virtuosi dei cittadini che hanno a cuore la cura e la tutela dell’ambiente cittadino” Ma tutto questo fino ad oggi non è passato nel Consiglio Comunale. La mozione Plastic Free Challenge del Ministero dell’Ambiente è ben altro!»

Share this post