Caso migranti a La Fiora, il Wwf scrive a Tintari: «Riprendere il piano Sprar»


Caso migranti, il Wwf scrive all’assessore ai Servizi sociali Roberta Tintari. E lo fa con l’intenzione di sensibilizzare istituzioni e cittadini a «essere umani». Il dibattito sui migranti si è riacceso negli ultimi giorni dopo che si è profilata l’ipotesi di aprire un Cas (centro d’accoglienza straordinaria) a La Fiora. Politica e cittadini hanno già espresso preoccupazione. In molti hanno definito un’assurdità aprire un Cas per rifugiati politici in una comunità tanto piccola come quella della frazione di Terracina.

Il Wwf entra nel dibattito, ricordando all’assessore Tintari la bontà dell’idea di attivare il piano Sprar (sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati). A differenza del Cas, gestito da associazioni su disposizione della prefettura, lo Sprar sarebbe gestito direttamente dal Comune. Quella della gestione “controllata” del fenomeno migratorio – spiega il Wwf – era apparsa come una buona cosa. Ma non se n’è fatto nulla.

Eppure «la città ha tante forze che si spendono giornalmente nella solidarietà sociale e che sono capaci di attivarsi senza problemi se coinvolti». Quindi il Wwf chiede a Tintari di riprendere al più presto il percorso sullo Sprar. Progetto che «avrebbe avuto anche una valenza educativa». A Tintari, che proviene dal mondo cattolico, l’associazione ambientalista presieduta da Franca Maragoni chiede di svolgere un ruolo importante, prima di tutto educativo. «Verifichi che gli umori che certi rappresentanti politici credono di rappresentare si stemperino quando si parla all’individuo/cittadino. Noi continuiamo a credere nell’uomo e confermiamo la nostra disponibilità a sostenere il progetto. Ma si affretti».

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